Incendio del Morrone, la Procura di Sulmona a caccia del regista

Mentre il Morrone, e non solo, continua a bruciare (e siamo al 13° giorno) dall’ospedale di L’Aquila, dov’è ricoverato da alcuni giorni dopo essere stato colpito da un masso, arriva il bollettino medico della Asl1 che fa tirare un bel sospiro di sollievo. Infatti, i sanitari hanno dichiarato che il volontario della Protezione Civile ferito è fuori pericolo. “Il paziente, seguito nel reparto di rianimazione diretto da Franco Marinangeli, non è più in prognosi riservata e non è più intubato. Il volontario è vigile e cosciente e respira autonomamente. Non appena ci saranno le condizioni, il paziente, che ha riportato lesioni al viso, sarà trasferito al reparto maxillo facciale per essere operato”.

Per quanto riguarda la situazione in Valle Peligna, dalle prime luci del giorno sono ripresi i lanci di acqua da un Canadair per spegnere le fiamme che, come ogni notte, quando i mezzi aerei sono costretti a terra, riprendono vigore. Il lavoro è duro: l’acqua che scende dal cielo, causa della folta vegetazione presente sul Morrone, non raggiunge in modo copioso il sottobosco, interventi che prevedono squadre a terra. L’asprità della zona condiziona non poco questo tipo di operazioni sia per lo spiegamento di uomini che di mezzi.   

“Lavoriamo per capire chi e cosa c’è dietro tutto questo. Siamo alla ricerca del registra – afferma il Procuratore Capo di Sulmona, Giuseppe Bellelli -. Il nostro sospetto è che quanto avvenuto e continua a succedere non possa essere opera di piromani (sono stati trovati 11 inneschi nell’area, ndr) ma una serie di incendi dolosi, che corrispondono a una logica., un disegno unico. Lavoriamo per riuscirlo a capirlo”.

Oltre al Morrone, un altro incendio si è sviluppato a Colle della Civetta, a Torre dei Passeri, che è stato circoscritto dopo alcune ore di lavoro da parte dei vigili del fuoco.

La Regione ha approvato oggi la delibera per la richiesta dello Stato di Emergenza da formalizzare al Governo.Lo ha dichiarato il Governatore, Luciano D’Alfonso. Sono 80 Comuni colpiti dagli incendi, 2000 ettari di bosco danneggiati dalle fiamme, 7400 ettari di territorio devastato dai roghi. Per fronteggiare la situazione sono stati impegnati e lo sono ancora centinaia di Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile e Militari dell’Esercito Italiano, degli Alpini e dei Carabinieri Forestali. Un apposito dossier sarà consegnato al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, in occasione della visita del premier nell’Alta Valle dell’Aterno, la prossima settimana.

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