Bracco (SI): “La Regione proceda a nominare il Garante dei detenuti”

“Ciò che è accaduto a Villa Stanazzo di Lanciano non deve mai più verificarsi in nessun carcere italiano. Il Consiglio regionale dimostri, eleggendo il Garante, di avere a cuore l’esistenza sia di chi sta pagando gli errori commessi sia di chi ha scelto di dedicare la propria vita lavorativa a servire lo Stato”.

Ad affermarlo è il Consigliere regionale di SI, Leandro Bracco dopo l’ultimo episodio avvenuto nel Carcere di Lanciano, nel quale, giorni fa, un detenuto ha aggredito un agente penitenziario.

“Un altro episodio riprovevole. Ciò che è accaduto sabato scorso nel carcere di Villa Stanazzo di Lanciano è inaccettabile. Se il Consiglio regionale dell’Abruzzo – si chiede Bracco – avesse finalmente eletto il Garante dei detenuti, ciò che è avvenuto a Lanciano si sarebbe potuto evitare?. Per onestà intellettuale – spiega l’esponente di Sinistra Italiana – dico che sarebbe stato altamente improbabile che l’aggressione non potesse accadere. Ciononostante l’episodio del carcere di Lanciano è l’ennesimo tassello di un puzzle che va a sottolineare le molteplici criticità che a tutt’oggi vivono le strutture nelle quali sono ospitate persone a cui sono state inflitte misure restrittive della libertà personale. Il Garante dei detenuti – evidenzia Bracco – non può ovviamente essere una figura salvifica grazie alla quale i mille problemi che affliggono le carceri e le persone che vi sono recluse trovano una soluzione immediata. Sono però fermamente convinto – sottolinea il Consigliere regionale – che oramai i tempi siano fin troppo maturi e che anzi sia estremamente urgente che l’aula dell’Emiciclo voti una persona che vada a ricoprire il delicatissimo ruolo di Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Prima della pausa agostana – riferisce Bracco – ho votato con convinzione la proposta di legge presentata dal collega Sandro Mariani che è andata a modificare la procedura per l’elezione del Garante stesso. Ora mi aspetto che al massimo entro novembre un professionista che abbia ovviamente competenza in materia ma anche passione per le condizioni in cui vivono sia i carcerati sia i poliziotti che ne devono garantire la custodia venga finalmente eletto e possa di conseguenza iniziare a operare”.