Bracco (SI) propone un registro unico dei contrassegni per disabili

“Il vantaggio è duplice: da un lato si evitano disagi alle persone portatrici di handicap, dall’altro si permette agli organi competenti di reprimere nella maniera più efficace possibile l’utilizzo illegittimo del contrassegno per disabili. Per non parlare poi del fatto che l’attuazione di questo progetto legislativo risulta essere a costo zero per le casse esangui della Regione Abruzzo”.

Così ha spiegato il Consigliere Leandro Bracco riguardo la presentazione di una sua proposta di legge il cui scopo è l’istituzione a livello regionale di un registro unico dei contrassegni utilizzati dalle persone con disabilità.

“A tutti è accaduto – rileva l’esponente di Sinistra Italiana – di venire a conoscenza o tramite i media o per via di esperienza diretta di fenomeni a dir poco odiosi ossia l’occupazione dei parcheggi riservati ai disabili da parte di soggetti che non ne hanno diritto. Questo modo di agire deve essere duramente sanzionato e, al contempo, coloro i quali sono portatori di disabilità devono essere esentati il più possibile dai mille nodi a cui la burocrazia ci ha purtroppo abituato”. “Sono numerosi infatti – prosegue Bracco – i Comuni nei quali sono presenti i cosiddetti varchi elettronici. In questo caso l’esposizione del tagliando dentro cui è raffigurato il simbolo grafico della disabilità non è sufficiente per accedere alle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane. Al fine di evitare la contravvenzione è infatti basilare comunicare preventivamente il numero di targa del veicolo con il quale si entrerà, ad esempio, in un zona a traffico controllato. Se ciò non accade, il disabile dopo poche settimane si vedrà recapitare a casa una multa contro la quale potrà comunque sempre ricorrere o al Giudice di Pace o al Prefetto”. “Allo scopo di evitare appunto contravvenzioni ingiuste, Giudici di Pace e Prefetti – evidenzia Bracco – con l’istituzione del registro unico regionale dei contrassegni per disabili, la persona portatrice di handicap, una volta iscritta nell’apposito registro, non dovrà più fare alcuna comunicazione e alle varie polizie municipali di moltissimi dei 305 Comuni abruzzesi, in caso di accesso non consentito in zone particolari del proprio territorio, basterà un semplice click nel registro per verificare se il veicolo della persona che ha attraversato un varco ne avesse diritto o se, al contrario, debba essere sanzionato. Sono convinto – sottolinea Bracco – che uno dei doveri della classe politica che governa un determinato territorio sia quello di snellire quanto più possibile le procedure amministrative che la collettività è tenuta a rispettare e applicare. Rendere meno farraginoso ma soprattutto omogeneo a livello regionale il sistema di utilizzo dei contrassegni utilizzati dalle persone portatrici di handicap ne è un esempio. Non incrementiamo infatti i disagi di quelle persone che nella vita, di difficoltà e ostacoli, ne affrontano già a iosa. La circostanza infine che l’approvazione e la successiva attuazione di questo progetto di legge non implichi oneri di carattere finanziario per le casse regionali – conclude Leandro Bracco – mi fa essere estremamente fiducioso che nel breve periodo la mia proposta possa diventare legge della Regione Abruzzo”.