SOA e Nuovo Senso Civico: “Da abolire la legge sull’abitabilità di scantinati, garage e seminterrati”

“Il Governo impugni la legge 40/2017 sull’abitabilità di scantinati, garage e seminterrati. Le sciagure che registriamo, ultima in ordine di tempo quella di Livorno, devono essere di monito a chi aumenta i rischi per la vita dei propri cittadini”.

E’ quanto ribadiscono la Stazione Ornitologica Abruzzese e Nuovo Senso Civico, che chiedono di fermare quella che viene definita come “un’incredibile legge su garage e seminterrati abitabili. Non a caso – si legge nel documento congiunto diffuso dalle due associazioni -, la Protezione Civile nazionale, nel vademecum rivolto alla popolazione, chiede addirittura di evitare di conservare oggetti nei locali seminterrati, per evitare che le persone scendano per salvare i propri beni in caso di alluvione. Figurarsi viverci! Ad Olbia, nell’alluvione del 2013 quasi metà dei morti si trovavano in scantinati e seminterrati. Lo scorso luglio, la gran parte dei consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, ad eccezione del M5S che ha votato contro, ha approvato la legge 40/2017 che rende abitabili garage e seminterrati, addirittura permettendo anche di svolgervi attività artigianali (quindi installando postazioni di lavoro). Il tutto tra il plauso quasi generale della comunità, da sindaci a tecnici che hanno affollato la giornata di presentazione della legge fatta dall’Assessore Di Matteo. Una legge che contestammo immediatamente, citando norme ed elementi tecnici incontrovertibili,  ricevendo in cambio email offensive e prove di totale insensibilità da parte di alcuni consiglieri regionali che l’avevano votata. Fa pensare una comunità che ha festeggiato quasi all’unanimità dei suoi rappresentanti il varo di questo provvedimento a soli 6 mesi dalla tragedia del Rigopiano, che era arrivata da un’omissione durata 25 anni della carta del rischio valanghe. Auspichiamo nell’impugnativa annunciata dal Ministro Delrio ma vorremmo che per una volta i consiglieri regionali riflettessero sul gravissimo errore cancellando la norma. Ora basta lutti, la prevenzione deve essere quotidiana”.