Lanciano: parco in via Ciriaci tra degrado e sporcizia, CasaPound lo ripulisce

Non è un piacere all’Ammistrazione comunale di Lanciano, ma un’azione di denuncia per evidenziare come un’altra aria verde della città versa nel degrado e nell’abbandono. Una delegazione di CasaPound Italia, guidata dal responsabile per Lanciano, Marco Pasquini, è  intervenuta per ripulire il parco in via Ciriaci, che da anni è abbandonato a se stesso. Una situazione che va avanti da tempo, con pochi e limitati interventi da parte del settore comunale preposto. Che non si è mosso nemmeno dopo le lamentele sulla stampa locale dei residenti. “Abbiamo constatato come la situazione del parco comunale è in una condizione pessima, del tutto inaccettabile per  un’area verde nel centro della città –  afferma Pasquini -. Ovunque regnano sporcizia e totale abbandono come siamo già stati abituati a vedere in tutti gli altri parchi di Lanciano. Al solito, anche in quest’area sono presenti le reti arancioni (delimitano un passaggio pedonale dov’è crollato un muretto, mai riparato, ndr), a riprova di come la manutenzione del luogo scarseggi. Inoltre, il laghetto interno è diventato ricettacolo di putridume, e passeggiarvi accanto risulta quasi impossibile a causa del cattivo odore”. Nello specchio d’acqua vivono alcune tartarughe, pesci rossi e carpe, ma l’acqua non viene cambiata da più di 4 anni.

Il laghetto di via Ciriaci

“Abbiamo deciso di intervenire – continua Pasquini – per eliminare quantomeno i rifiuti presenti, riqualificando l’intera area. Ormai sembra essere consuetudine, in queste situazioni, la totale indifferenza dell’amministrazione comunale, come già si è visto in passato. Per quanto riguarda il laghetto – conclude Pasquini – se il problema del Comune è il non poter acquistare con una centinaia di euro una pompa per far ricircolare l’acqua, saremo noi stessi a farci carico di questa spesa per ripristinare la dignità e la sicurezza igienica di questo parco. In ogni caso attendiamo risposte dall’amministrazione comunale e confidiamo nella restaurazione della struttura al più presto”.

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