Fim Cisl, UilM e Fiom Cgil proclamano lo sciopero ad oltranza alla Honeywell

“Come deciso in assemblea procediamo con la dichiarazione di sciopero a tempo indeterminato”.

E’ quanto ribadiscono Fim Cisl, UilM e Fiom Cgil. L’astensione dal lavoro scatterà da domani mattina e avrà inizio “la battaglia sindacale più intensa della storia di questo stabilimento, la lotta per salvare il sito produttivo. I francesi hanno deciso di cancellare tanti anni di storia industriale e noi non permetteremo a coloro che hanno intascato tanti soldi, frutto del nostro lavoro, di chiudere la fabbrica che gli americani considerano la migliore al mondo. In questi anni abbiamo dato tanto e la Slovacchia non ha il diritto di godere del lavoro svolto ad Atessa”.

I sospetti di un trasferimento ad Est erano stati paventati nel luglio scorso dai sindacati e dopo l’incontro con l’azienda del 13 settembre scorso al ministero dello Sviluppo economico, è riemersa con maggior forza. La Honeywell infatti, in quella sede non presentato un piano di rilancio serio e credibile della fabbrica, che produce turbocompressori per veicoli di svariati importanti marchi italiani e esteri. Nessun investimento per il futuro, si prosegue quindi sul solco tracciato negli ultimi anni nel sito di Val di Sangro della multinazionale americana. La produzione,  che da 1,4 milioni del 2008, è passata a 700mila, e resterà con queste capacità anche per il prossimo anno, numeri insoddisfacenti, da sopravvivenza dello stabilimento. I 420 dipendenti sono passati per tutti gli ammortizzatori sociali e adesso sono in solidarietà: ci resteranno fino al prossimo mese di gennaio.

“Noi non daremo a nessuno quel che ci appartiene di diritto – ribadiscono le sigle dei metalmeccanici -. Lo sciopero che, siamo certi, riscuoterà l’adesione di tutti, durerà fino al giorno in cui l’Azienda sottoscriverà un accordo che preveda il rilancio vero della nostra fabbrica. In tal senso chiediamo: piano di investimenti per i prossimi cinque anni; trasferimento verso Atessa delle linee impiantate in Slovacchia, linee che serviranno per produrre ciò che noi oggi produciamo; piano di rafforzamento dei livelli occupazionali con l’impegno a non procedere da subito verso nuovi licenziamenti; Non concederemo nessuno sconto ai signori che vogliono la nostra morte. Siamo convinti che i dirigenti americani non avrebbero mai chiuso lo stabilimento di Atessa, ma per nostra sfortuna a decidere sono i francesini che altro obiettivo non hanno se non quello di salvare la fabbrica francese eliminando la concorrenza. A chi vuole la nostra morte diciamo: lo stabilimento di Atessa non si tocca. Resisteremo giorni, settimane, mesi se sarà necessario, la corporate è avvertita. Da domani sarà avviato un lavoro di solidarietà in tutto il territorio, raccoglieremo fondi per finanziare le nostre lotte, non molleremo, non indietreggeremo un solo millimetro. I francesi non hanno capito con chi hanno a che fare. Si parte con lo sciopero, in questi anni abbiamo offerto disponibilità ad ogni forma di flessibilità, oggi, con forza determinazione, lotteremo per cambiare questo piano scellerato”.

Lo sciopero scatterà dal primo turno di  domani e andrà avanti a tempo indeterminato su tutti i turni di lavoro.

Progetto Lanciano, per voce del suo segretario Pagano Daniele, ha annunciato che sarà in Val di Sangro al fianco dei lavoratori Honeywell “che lottano per difendere il proprio posto di lavoro da un futuro buio ed incerto”. Saranno presenti il vice Sindaco Giacinto Verna (in veste ufficiale ed in rappresentanza del Sindaco Mario Pupillo fuori città per motivi personali e dell’amministrazione comunale tutta) ed i consiglieri comunali di PL con a capo Gabriele Paolucci.

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