Carceri, la protesta degli agenti penitenziari abruzzesi a Roma

L’abbiamo annunciato e l’abbiamo fatto. L’urlo della Uil PA Polizia penitenziaria Abruzzo c’è stato – afferma Mauro Nardella vice segretario regionale del sindacato, presente oggi a Roma alla manifestazione per il bicentenario del corpo. La protesta in piazza, davanti al Parlamento, mentre a Caracalla si celebrava la ricorrenza con il capo dello Stato, Mattarella. Alla manifestazione, oltre alla Uil PA, hanno aderito altre sette sigle sindacali Sappe, Osapp, Sinappe, Fns-Cisl, Uspp, Cnpp e Fp-Cgil.  Insieme a Nardella, che è anche responsabile provinciale per L’Aquila della Uil PA, erano presenti nella Capitale, Ruggero Di Giovanni  (CH), Paolo Lezzi ( TE) e Valdino Franchi ( PE) e il Segretario Regionale, Giuseppe Giancola. La protesta è stata indetta per sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento, sulla situazione, grave e pericolosa, nella quale si trovano gli istituti italiani. Non fa eccezione l’Abruzzo: a Chieti, a Sulmona, Teramo, Pescara, Lanciano, Avezzano, L’Aquila e Vasto, l’affollamento, la carenza di personale sono diventati vere e proprie emergenze.  I detenuti in eccesso sono 265, 1380 la popolazione carceraria.

Gli agenti di polizia penitenziaria sono 1124, 161 in meno di quelli programmati.

“Aggressioni (l’ultimo a Lanciano ndr), carenze organiche, diritti soggettivi calpestati, morti bianche, contratto non rinnovato sono solo alcuni degli slogan gridati a squarciagola dai partecipanti – prosegue Nardella -. Sono venuti ad ascoltarci molti politici tra i quali Gasparri, Alemanno, Salvini e la Meloni. I fischi si sono alternati agli applausi segno che manca la fiducia nei confronti della politica. Tante parole, certo, ma ora vogliamo vedere i fatti. Oggi si è  seminato. Domani ci auguriamo di raccogliere i frutti  La  speranza è che non siano per l’ennesima acerbi”.

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