Lanciano, smantellata banda del fotovoltaico

Dalle prime luci dell’alba è in corso una vasta operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Lanciano e condotta dai Carabinieri della locale Compagnia che, in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Foggia, stanno eseguendo numerosi ordini restrittivi tra l’Abruzzo, il nord della Puglia e ai confini con la Basilicata, nei confronti di soggetti appartenenti ad un agguerrito sodalizio dedito ai  furti di “materiale fotovoltaico” avvenuti nell’area frentana nei mesi scorsi.

L’operazione dei carabinieri di Lanciano, illustrata oggi presso gli uffici della locale Compagnia dal Capitano Vincenzo Orlando e dal Tenente Massimo Canale, è partita la notte scorsa alle 3 e ha impegnato 70 uomini: vi hanno preso parte carabinieri dei Comandi Provinciali di Foggia, Salerno e Cremona, e dei comandi di Casoli, Stornara, Torremaggiore, San Severo, Eboli e Crema. Sono stati eseguiti 7 ordini di custodia cautelare, uno in carcere, gli altri ai domiciliari. I provvedimenti hanno riguardato Slimahan Mahrourussi, 36 anni, nato in Italia e residente a Bomba, ristretto nel carcere di Villa Stanazzo; Costantin Marian Ludica, 20 anni, rumeno; Samuel Mircea Costache, 20enne marocchino; Adi Nicolae, 31 anni, rumeno; Yoenes Nouri, 35 anni, marocchino, tutti fermati a Torremaggiore (FG); Piero Caporale, 34 anni, di Casoli; Hicham Douieb, 37 enne marocchino, fermato a Stornara (FG). Mancano all’appello altri 8 componente della banda (tra essi uno è colpito da ordine di custodia in carcere) che gli uomini dell’Arma stanno attivamente ricercando.

Le indagini hanno preso il via nel dicembre dello scorso anno, dopo una serie di furti di cavi elettrici in centri dell’hinterland frentano. I carabinieri si sono messi subito sulle tracce della banda, una sorta di holding tra due mini organizzazioni, una composta da rumeni e l’altra da magrebini, che avevano come obiettivo quello di rubare pannelli solari da inviare via mare, dai porti di Genova e Napoli, verso paesi nord africani, in particolare il Marocco. Con l’ausilio delle nuove tecnologie e facendo ricorso alle tradizionali tecniche investigative, per mesi gli uomini dell’Arma hanno intercettato telefonate, seguito con gps gli spostamenti e individuato membri e ruoli delle due bande. Per i carabinieri, i referenti di zona erano Mahroussi e Caporale.

In poco più di otto mesi d’indagini la banda ha messo a segno numerosi furti di pannelli fotovoltaici in Abruzzo e Molise per un valore complessivo di 500 mila euro: il 14 e il 30 dicembre a Lanciano; il 20 e il 22 marzo scorsi a Termoli e nel basso Molise; il 6 e 7 aprile, di nuovo a Termoli e a Casoli; il 1° maggio sempre Termoli. Circa la metà della refurtiva è stata recuperata. Così come sono stati recuperati mezzi e attrezzi rubati in magazzini pubblici e privati.

Tutti gli elementi raccolti sono stati consegnati alla Procura della Repubblica di Lanciano e da questo ufficio sono partite le richieste di custodia cautelare accolte dal Gip Massimo Canosa e eseguite in parte la notte scorsa. Nel registro degli indagati sono state iscritte 30 persone.

 

 

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