Honeywell: i lavoratori occupano la Fondovalle Sangro. Chiedono tavolo al Mise

Ventisei giorni di presidio davanti all’azienda, in attesa di conoscere il loro futuro, già deciso ma mai comunicato ufficialmente dalla dirigenze della Honeywell di Atessa. I Iavoratori continuano la loro lotta, la intensificano nella speranza di strappare un confronto con i vertici aziendali, che finora hanno preferito lasciare vuote il tavolo che si sarebbe dovuto riempire presso il Mise, a Roma. Atteggiamenti che fanno aumentare la convinzione che vi sia la seria e fondata possibilità che la Honeywell preferisca proseguire la propria attività di produzione di turbocompressori in Slovacchia. Una delocalizzazione che lascerebbe senza prospettive ben 420 dipendenti, tutti altamente qualificati e che in questi anni (la Honeywell è stata tra le prime aziende a sorgere in Val di Sangro) è stata spesso considerata la migliore del gruppo. Oggi, in corteo, i dipendenti hanno raggiunto la superstrada Val di Sangro per protestare e chiedere la convocazione di un un nuovo incontro al Mise. A fianco dei lavoratori della Honeywell, ci sono anche quelli di altre aziende del territorio come Sevel, Denso, Sapa, Isri, e Pierburg.

Domani, a Lanciano, organizzata dall’Amministrazione comunae, si terrà una serata di beneficenza, che sarà interamente devoluto ai lavoratori della Honeywell.

Nel frattempo Sinistra Italiana Lanciano è accanto a tutte le famiglie ed i lavoratori della Honeywell. “C’è in ballo la perdita di 420 posti di lavoro che metterebbero in ginocchio la vita di altrettante famiglie. Questo territorio non può permettersi una debacle così grande .

Sarebbe l’ennesima sconfitta sul campo del lavoro e dello sviluppo per questa città ed il proprio polo industriale. Siamo di fronte ad una questione politica e morale dove ognuno di noi è chiamato a mostrare indignazione per questa multinazionale votata in maniera univoca alla massimizzazione dei profitti e alla distruzione totale dei lavoratori artefici della enorme produttività ed efficienza creatasi in questa azienda. Ognuno di noi è chiamato a stringersi accanto a tutte le famiglie di questa comunità che da giorni ormai vedono la loro serenità , il loro presente ed il loro futuro appeso ad un filo sottile .Ognuno di noi ha il dovere di sostenere e difendere questa moltitudine degna che ha deciso da oltre 20 giorni ormai di sospendere la produzione e chiedere un tavolo con i vertici aziendali dove poter discutere di rilancio , di investimenti e di certezza per il futuro di ogni famiglia presente in questo stabilimento , fiore all’occhiello e modello produttivo di riferimento del settore.

La politica deve prendere in mano le redini e le sorti di questa battaglia .

Bisogna intervenire, a tutti i livelli e ribadire ogni giorno che questa è una battaglia che difende e preserva diritti fondamentali di una comunità intera. Sabato 14 ottobre saremo presenti in piazza Plebiscito per sostenere e continuare a lottare insieme a tutti i lavoratori e le loro famiglie .