Vertenza Honeywell, ancora 30 giorni all’insegna dell’incertezza

E’ stata fissata per domani l’assemblea tra sindacati e lavoratori della Honeywell nel corso della quale Fiom Cgil, Fim Cisl e UilM sarà fatto il punto della vertenza dopo l’incontro di oggi al Ministro per lo Sviluppo economico, con il titolare del dicastero Carlo Calenda. Il ministro, da quanto si è appreso, è fortemente deciso ad evitare che i vertici della multinazionale americana porti la produzione dei turbo compressori in Slovacchia e Romania, assegnando così un durissimo colpo all’occupazione in Val di Sangro. A rischio ci sono le posizioni di 420. Nonostante l’impegno di Calenda, la situazione resta comunque in alto mare. L’incertezza è tutta racchiusa a scoprire quali saranno le mosse della Honeywell, che ha preso trenta giorni per far conoscere le sue intenzioni. Tradotto, far conoscere a sindacati e lavoratori i piani industriali, cioè se continuare ad assicurare la produzione a Piazzano di Atessa, con maestranze formate e altamente specializzate. 

E domani sarà un mese esatto dall’inizio dello sciopero ad oltranza, proclamato da sindacati e lavoratori che sta mettendo a dura prova operai e le loro famiglie.

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