Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, assolto 49enne di Lanciano

Assolto perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza pronunciata dal Tribunale di Lanciano (il collegio è stato presieduto da Andrea Belli, giudici a latereGiovanni Nappi e Cristina Di Stefano), nei confronti di Vincenzo Di Nunzio, 49 anni, arrestato dai carabinieri nel gennaio scorso con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.

L’avvocato Mario Di Iullo

L’uomo, difeso dagli avvocati Mario Di Iullo e Mauro Vastano, era stato raggiunto dal provvedimento restrittivo dopo la denuncia della moglie, ex collaboratrice domestica del sostituto procuratore della Repubblica frentano, Rosaria Vecchi, ora in servizio a Pescara. La donna riferì agli inquirenti d’essere stata vittima, fin dall’inizio della vita matrimoniale, a continue vessazioni fisiche e psicologiche, che hanno riguardato anche le figlie.

La pubblica accusa, sostenuta dal pm Gennaro Varone, aveva chiesto per Di Nunzio una condanna a sette anni di carcere.

Dodici mesi passati a negare ogni addebito, tra detenzione in carcere, arresti domiciliari (indossando il braccialetto elettronico, ndr), obbligo di dimora e nell’ultimo mese, divieto di dimora per Di Nunzio, che attraverso i suoi legali, per ogni provvedimento, ha dovuto far ricorso al Tribunale del Riesame de L’Aquila. L’unico aspetto positivo, non aver perso l’occupazione grazie alla sensibilità e alla solidarietà dimostratagli dal datore di lavoro e dei colleghi della Fisem, un’azienda della Val di Sangro, che produce e lavora materie plastiche.

 

 

 

 

 

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