Si apre la vertenza al call-center Arca Voice: a rischio 40 posti di lavoro

Alessandra Di Simone e Davide Frigelli delle segreterie Filcams Cgil e Fisascat Cisl, in una nota hanno posto all’attenzione generale la situazione nella quale di fronte alla quale, in questi giorni, si sono venuti a trovare 40 lavoratori e lavoratrici impegnati, fino a venerdì scorso, in un call-center con sede operativa presso il Centro Commerciale Arca di Spoltore. L’Azienda è Arca Voice di Lanciano, collegata ad un importante gruppo di recupero credito di Spoleto Maran Credit Solution spa che dal 1993 è tra i principali attori del recupero del credito in Italia.

“L’Arca Voice è sul territorio pescarese dal 2008 e negli anni i dipendenti sono passati da 70 a 40 unità, lavoratici e lavoratori di età compresa tra i 25 e 45 anni, tutti assunti a tempo indeterminato, per lo più part time, che si sono visti recapitare dall’oggi al domani una procedura di licenziamento collettivo e una fredda comunicazione a mezzo telegramma che li ha posti in ferie forzate con l’immediata disattivazione degli strumenti di lavoro che non hanno permesso loro di lavorare già dal 24 ottobre mattina – sottolineano le segretarie Di Simone e Davide Frigelli -. Lavoratrici e lavoratori che, nel giro di poche ore, hanno dovuto acquisire il dato di essere prossimi ad un licenziamento collettivo, restando fuori dalla propria sede di lavoro dentro la quale per moltissimi anni hanno trascorso gran parte del loro tempo, lavorando e producendo per la Società e per tutto il gruppo Maran, facendo anche sacrifici anche economici per la mancata liquidazione di spettanze quali la 14^ 2017 e mezzo stipendio di settembre scorso. Pur dando formale e necessaria disponibilità all’esame congiunto, abbiamo immediatamente chiesto alla Società di ritirare la procedura e di far rientrare a lavoro tutti i 40 dipendenti nell’attesa di un prossimo incontro al MISE con le altre aziende del gruppo, per provare a trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti in una logica complessiva di ristrutturazione aziendale e rilancio sul territorio. Non crediamo che chiudere Pescara possa essere la soluzione alla crisi aziendale che il gruppo affronta da mesi. Siamo fortemente preoccupati della perdita di questi posti di lavoro perché sappiamo bene quanto sia difficile in questo periodo, sul nostro territorio, ritrovare una ricollocazione lavorativa dignitosa per questo, chiediamo alla Società Arca Voice e a tutto il gruppo Maran di rivedere la propria posizione e di ritirare immediatamente la procedura. Chiediamo inoltre alle Istituzioni locali e regionali di interessarsi alla vertenza e di aiutare questi 40 lavoratori e lavoratrici a mantenere il proprio posto di lavoro”.

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