Pescara: manca personale a Neurochirurgia, la denuncia del NurSind

Il  Segretario  Provinciale del sindacato NurSind  Pescara, Antonio Argentini, ha inviato una lettera  al Direttore Generale Asl  Pescara, Mancini; al Direttore Sanitario Asl Pescara, Fortunato; al Direttore Sanitario Po Pescara, Di Luzio; alla Responsabile Del Coordinamento Servizio Infermieristico Po Pescara-Penne-Popoli, Maria  Rita Cacciagrano; al Responsabile Dipartimento Chirurgico, Lococo; al Responsabile UO Di Neurochirurgia, Mangiola; alla Coordinatrice UO Neurochirurgia, Cicalò; al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso; all’assessore alla Sanità Regione Abruzzo, Silvio Paolucci; al Dirigente Attività ispettiva e Controllo Qualità, Angelo Muraglia; all’ispettorato Territoriale del Lavoro Chieti – Pescara; al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Pescara; nella quale denuncia la carenza di personale infermieristico e operatori socio sanitari nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Pescara.

“Facciamo presente che il personale infermieristico che gestisce le diverse complessità assistenziali a Neurochirurgia è sottoposto ad uno stress lavorativo spropositato, che di conseguenza può essere  causa di aumento di malattie, infortuni e/o fino a portare ad errori  sanitari, e per questi motivi  possono andare incontro a denunce di natura penale e/o civile pur lavorando con la massima diligenza e professionalità. Ci risulta frequente il mancato rispetto del DL 66 del 2003 riguardante in particolare effettuazione turni di lavoro che prevedono doppie notti per coprire malattie del personale, con mancato rispetto delle 16 ore di riposo previste tra il turno notturno e il turno successivo di lavoro. L’utilizzo di personale interinale infermieristico è inaccettabile in quanto la specialità chirurgica richiede personale formato di ruolo e non saltuario”.

Il sindacato rivela un eccessivo divario che si evidenzia fra posti letto assegnati a Neurochirurgia ed il personale infermieristico e operatori sanitari presenti come previsto dal D.L. 49 della Regione Abruzzo.

La Nursind chiede quindi l’assegnazione di personale in base ai posti letto assegnati o la riduzione a 12 posti letto “in modo che venga ripristinato il giusto equilibrio ed il personale può tornare a poter dare una qualità assistenziale senza creare sgradevoli errori conseguenza di stress lavorativo”.

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