A San Vito Chietino una giornata dedicata alla cuoca di d’Annunzio

Per quasi vent’anni Gabriele d’Annunzio comunicò con la sua cuoca preferita per mezzo di piccoli biglietti, inviati ad ogni ora del giorno e della notte. Messaggi maliziosi, coloriti e affettuosi, indirizzati alla fedelissima Albina Lucarelli Becevello, chiamata affettuosamente “Suor Intingola”, l’unica donna con cui visse in assoluta sintonia. Nelle sue missive il poeta pescarese affidava le sue imprevedibili richieste culinarie. Tra queste costolette di vitello, frittata, cannelloni e patatine fritte, pernice, biscotti e cioccolata, ma soprattutto uova sode, l’alimento preferito da d’Annunzio, che ne andava così ghiotto da paragonarne gli effetti a quelli di una “estasi divina”.

Il Vate, com’è noto, era un abilissimo organizzatore di cene, pranzi e scenografie studiate in modo da trasformare l’atto brutale e così volgarmente fisico dell’ingurgitare il cibo in un rituale elegante e sensuale. Per celebrare quindi la figura di Suor Intingola due amiche archeologhe, Manuela Rosati e Roberta Odoardi, hanno avuto la brillante idea di organizzare un singolare momento culinario tutto al femminile dedicato a d’Annunzio e alla sua amata ed inseparabile cuoca. L’evento, denominato “La cuoca di d’Annunzio”, si svolgerà domenica 12 novembre presso la Bottega Culinaria sita in contrada Pontoni n. 71 a San Vito Chietino. Protagoniste della singolare giornata saranno una blogger, una chef, una manager. Sarà proposto un menù che richiamerà i piatti amati da d’Annunzio ed ispirato al libro “La cuoca di d’Annunzio”, scritto da Maddalena Santeroni e da Donatella Milani.

All’evento parteciperanno Annarita Della Penna, coordinatrice dell’ufficio progetti speciali della Fondazione de “Il Vittoriale degli italiani” e collaboratrice per le attività culturali del prof. Giordano Bruno Guerri, Samanta Cornaviera, curatrice del blog di archeologia culinaria massaiemoderne.com, e Cinzia Mancini, chef e titolare della Bottega Culinaria. In occasione dell’evento sarà possibile visitare l’eremo dannunziano, aperto eccezionalmente per i partecipanti al pranzo. Per info e prenotazioni (aperte fino al 10 novembre) è possibile telefonare al numero 328.5570629.