Furti nel chietino, la polizia sgomina banda di albanesi

In una operazione gli uomini della 1^ e 3^ sezione della Squadra Mobile di Chieti, dopo approfondite indagini, hanno eseguito tre ordini di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre componenti di una banda di albanesi, di età tra i 26 e i 34 anni, due arrestati a Frosinone, uno a Caserta, ritenuti gli autori di una serie di colpi in case e  tabaccherie della provincia. Uno dei malviventi è riuscito a sottrarsi all’arresto: sarebbe tornato nel frattempo nel paese d’origine.

I dettagli dell’operazione sono stati delineati oggi in una conferenza stampa alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Chieti Francesco Testa, del questore Raffaele Palumbo e del capo della Squadra Mobile, Francesco Costantini.

Le indagini hanno preso le mosse a Ortona, durante un controllo in una struttura ricettiva dell’ortonese. In una stanza affittata dai 4, fu ritrovata delle refurtiva dopo i colpi messi a segno nelle zone di Crecchio, Torrevecchia Teatina e Villa Caldari di Ortona.  Gli albanesi vennero indagati a piede libero e riuscirono ad allontanarsi dall’Abruzzo e hanno continuato liberamente a delinquere. Le segnalazioni diramate hanno portato all’identificazione tra Frosinone e Caserta. Con la collaborazione della polizia di quelle due città, il cerchio si è stretto e tre di loro sono stati arrestati. Gli inquirenti sospettano che la banda abbia messo a segno molti altri colpi di quelli accertati finora.

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