Costa dei Trabocchi, progetti e idee internazionali a confronto a Fossacesia

Certo, a vedere le immagini proiettate sullo schermo allestito nell’Abbazia di San Giovanni in Venere, si sogna ad occhi aperti. In bici lungo ex tracciati ferroviari in Belgio, Scozia, Francia, Spagna, in riva al mare o in collina, tra piccoli e grandi borghi ospitali, con piatti tipici di quei posti da assaggiare. Una favola. Chi le ha viste non ha potuto fare a meno di immaginare cosa potrà diventare fra qualche tempo per l’Abruzzo la Costa dei Trabocchi. Da Francavilla a Mare fino a San Salvo, 42 chilometri in bici o a piedi, attraverso 9 comuni, sette aree naturali, passando davanti a 16 trabocchi e per 10 luoghi d’interesse storico e artistico.

Già, ma quando sarà possibile tutto questo?

“Spero entro il 17 dicembre – afferma Mario Pupillo, Presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano. C’era anche lui oggi al convegno “Greenway sulla Costa dei Trabocchi, esperienze europee a confronto”, organizzato dalla Camera di Commercio di Chieti in collaborazione con Legambiente. “Il progetto esecutivo è stato validato ma ora dobbiamo superare un problema che ci è stato posto dal coordinatore della sicurezza circa la presenza di residuati bellici della 2^ Guerra Mondiale. Ci è parso alquanto strano dal momento che sul tracciato, per oltre 50 anni, sono transitati tantissimi treni, molto più pesanti di un gruppo di ciclisti – afferma Pupillo .

Da quel che si sa, se la questione non dovesse essere superata, occorreranno interventi per circa 2 milioni di euro. “Spero proprio di no, anche perché non sono previsti scavi per la realizzazione del tracciato – ribatte un fiducioso Pupillo. E poi ci sono le frane, 5 in tutto, tra i comuni di San Vito, Ortona e Rocca San Giovanni. A Torino di Sangro, invece, il mare si è ripreso il litorale. La Regione ha promesso interventi per evitare interruzioni in quel tratto venga saltato, obbligando i cicloturisti a percorrere 2 km sulla Statale 16 prima di poter riprendere la marcia sulla via verde.

Il Presidente della Provincia comunque è ottimista. Sensazioni positive che si sono miscolate ad aspetti che restano ancora irrisolti, quali a chi affidare la manutenzione delle aree, o come la creazione di rete intermodale, ancora da mettere a punto. La Camera di Commercio, presidente in testa, ha iniziato da tempo a lavorare per connettere i vari settori imprenditoriali “perché riescano a parlare lo stesso linguaggio – ha detto Roberto Di Vincenzo -. Abbiamo lavorato per arrivare a lanciare un brand della Costa dei Trabocchi e abbiamo sviluppato alcune idee quali corsi di formazioni di cicloturismo per gli operatori, fino alla Notte Bianca della Costa, che prevediamo per il 2019”.

Da qui l’importanza del confronto con le altre esperienze europee della Greenway, utili a comprendere come muoversi praticamente. Una mano potrà venire da Rete Ferroviaria Italiana. Il presidente, Claudia Cattanei, anche lei presente al convegno, ha prospettato l’intenzione di sviluppare un’idea esclusiva per la Costa che vada a incastrarsi con le altre iniziative in cantiere.

C’è la consapevolezza che ci si trovi di fronte ad una opportunità unica per la nostra Regione. E’ il concetto espresso chiaramente dal sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ex presidente della Provincia di Chieti, che nel 2012, a conclusione di una lunga trattativa, sottoscrisse con le Ferrovie il contratto di comodato d’uso delle aree dell’ex tracciato, a un prezzo molto più basso di quello iniziale. “E’ un’occasione unica per lo sviluppo del turismo – ha affermato il primo cittadino, da sempre impegnato per la Via Verde – ma lo dovrà essere anche in termini occupazionali. Qui siamo in una realtà industriale importante ma non possiamo attenderci dalle aziende risposte positive alla domanda di lavoro, perciò è indispensabile mettere a disposizione altre opportunità”.

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