Riaperte le procedure per le osservazioni sul progetto di estrazione di metano a Bomba

Sul sito del Ministero dell’Ambiente sono state riaperte le procedure per le osservazioni del pubblico sul progetto della CMI Energia per la perforazione di pozzi per l’estrazione di metano a Bomba appena a valle della omonima Diga, la realizzazione di un gasdotto e la costruzione di un impianto di trattamento del gas a Paglieta. E’ quanto segnala il Forum H2O.

“Come avevamo annunciato il Ministero dell’Ambiente ha dato una sponda ai petrolieri consentendo di integrare per la seconda volta la documentazione praticamente riscrivendo il progetto, Il tutto fuori tempo massimo rispetto ai termini previsti dalla normativa in materia. Avevamo denunciato come un mese fa il Ministero, invece di rigettare un progetto evidentemente incompleto e parziale, ha chiesto decine di integrazioni che sono arrivate in breve tempo. A questo punto hanno ripubblicato gli atti depositati riaprendo la fase delle osservazioni. Praticamente un modo di procedere per approssimazioni successive a vantaggio di un progetto che evidentemente non aveva le caratteristiche per venire approvato da subito visto che oggi si presentano documenti rilevanti quali la relazione idrogeologica, quella geologica e sulla sismicità, l’analisi del rischio e altra documentazione. Basti pensare che le informazioni dettagliate sulle faglie dei database DISS e ITHACA presenti nell’area sono state depositate solo ora a seguito delle osservazioni della Stazione Ornitologica Abruzzese (!) che avevano contestato l’esiguità della documentazione della prima stesura progettuale. Tra l’altro la CMI aveva già presentato integrazioni a giugno e luglio 2017. Insomma un via vai di documenti per un progetto che questo Governo vuole evidentemente appoggiare. Un comportamento ipocrita perchè da un lato si critica Trump per non rispettare gli accordi di Parigi e dall’altro si procede business as usual sulla testa dei territori. Auspichiamo un forte sostegno da parte degli enti locali nella lotta contro questo progetto e una presa di posizione forte da parte della Regione. Chiediamo al M5S di intervenire presso il comune di Roma affinchè anche ACEA partecipi alla fase di osservazioni, prendendo chiaramente posizione per tutelare l’integrità de bacino di Bomba. Nella nuova relazione sulla sismicità si può leggere  che “I dati relativi alla sismicità storica mostrano che in diverse occasioni negli ultimi 300 anni la zona oggetto di studio è stata affetta da terremoti significativi, principalmente legati all’attivazione di strutture compressive (thrust). Tuttavia, analizzando i dati relativi al periodo di sismicità strumentale (dal 1980 in poi), si evidenzia chiaramente come la zona del giacimento di Colle Santo sia caratterizzata da una bassa sismicità”. Ci chiediamo se per i terremoti possa avere senso, con tali premesse, un periodo di osservazione di “calma” di soli 35 anni! Le osservazioni da parte del pubblico e degli enti devono essere depositate entro entro il 24 gennaio 2018”.

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