Abbandono rifiuti, nel Sangro-Aventino scattano maggiori controlli

E’ guerra all’abbandono dei rifiuti nel Sangro-Aventino. Un fenomeno in aumento per contrastare il quale enti comunali, Prefettura e Questura di Chieti, forze dell’ordine hanno deciso di dare una svolta. Le strategie da mettere in campo sono state studiate nel vertice che si è tenuto ne palazzo del Governo, a Chieti, lo scorso 14 novembre. Un incontro sollecitato dai primi cittadini di Fossacesia e Altino, Enrico Di Giuseppantonio e Vincenzo Muratelli. Sindaci che al Prefetto Corona hanno rappresentato i colleghi dei centri che insistono lungo le due vallate. Il problema non è di oggi, per la verità, ma sta diventando una vera e propria piaga, un danno enorme d’immagine per zone a forte vocazione turistica ma anche per l’ambiente stesso. Senza trascurare un altro aspetto: molti materiali vengono scaricati sulle sponde dei fiumi e contribuisco ad accrescere il pericolo per esondazioni nonché sulla stabilità dei ponti che attraversano importanti corsi d’acqua.

Oggi, a illustrare le decisioni assunte a Chieti alla stampa, nella sede della Ecolan, si sono ritrovati i sindaci Di Giuseppantonio e Muratelli, con Massimo Ranieri, presidente della società di gestione dei rifiuti in 21 centri del Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino.

“Il tavolo convocato dal Prefetto dimostra che c’è la volontà di mettere fine a uno scempio – ha affermato il primo cittadino di Fossacesia -. L’abbandono di significative quantità di rifiuti di media-grande dimensione rappresenta da una parte un’offesa al patrimonio naturale dei nostri territori, dall’altra un costo per l’intera collettività. Gli enti comunali, infatti, debbono attingere a fondi consistenti per far fronte alle spese di rimozione e questo comporta una ricaduta su tutti i cittadini. La Ecolan interviene sulla base di una convenzione, che ha però dei paletti alla raccolta. Se si sfora, sono i comuni a dover intervenire, anticipando dei costi che, alla fine, costringono gli enti a ripartire quelle spese sulle tasse dei rifiuti per ogni singolo utente”.

Ma chi sono coloro che riempiono fossati o anfratti e nei corsi d’accua di rifiuti? Ranieri smentisce che il malcostume è legato all’introduzione della raccolta differenziata. “Si tratta di titolari di piccole aziende commerciali e artigianali – spiega anche sulla base delle immagine raccolte dalle cosiddette foto trappole sistemate in vari punti del territorio di competenza -. Tra non molto ne sistemeremo delle altre. Sono comunque inconcepibili questi atteggiamenti: i cittadini possono concordare con noi il ritiro gratuito e a domicilio dei materiali ingombranti e, inoltre, abbiamo dei centri raccolta a Lanciano, Fossacesia, Atessa, Ortona e Guardiagrele dove poter conferire i rifiuti particolati”.

La Prefettura, ha sollecitato intese per verificare e definire in sede tecnico-operativa, tra istituzioni, Forze di Polizia statali e locali, Carabinieri Forestali, operazioni di contrasto mirate e specifici sevizi. Anas e Ferrovie (presenti al tavolo convocato da Corona, a differenza della Provincia e del Genio civile) per quanto di loro competenza, hanno dato la loro disponibilità a collaborare. Non solo contrasto o repressione del fenomeno, però. Il Prefetto ha chiesto una più incisiva diffusione tra le popolazioni interessate della cultura civica improntata al rispetto dell’ambiente.

“Credo che sia il punto di partenza. Puntiamo soprattutto alle scuole per accrescere questa sensibilità – ha detto il sindaco Muratelli -. Nel frattempo ci siamo dotati di due foto trappole con le quali monitoreremo il territorio comunale. Negli ultimi tempi abbiamo scovato 15 soggetti intenti a smaltire illegalmente, 10 sono stati multati. Ma qui ci siamo trovati davanti a un paradosso: se le sanzioni superano i 50€, le somme vengono incassate dalla Provincia, quando invece sarebbe più logico lasciarli ai comuni, che possono avere introiti per finanziare i servizi di sorveglianza”.

A proposti di controlli, nella conferenza stampa è stato annunciato che la EcoLan formerà ispettori ambientali, che andranno ad affiancare la Polizia Municipale.

Insomma, si annuncia una guerra a tutto campo contro i maleducati dell’immondizia, da quelli domestici agli ingombranti o speciali.

 

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