Appuntamenti in Abruzzo

Il prossimo 14 dicembre, alle 21, al Teatro comunale “Fedele Fenaroli” di Lanciano si terrà il “Concerto di Natale” organizzato da Ascom Abruzzo in collaborazione con l’associazione “Le Vie del Commercio” e con il patrocinio del Comune di Lanciano. Sul palco del Fenaroli salirà il Trio Interludio, formato dai musicisti Marco Felicioni (flauto), Ornela Koka (violino) e Nataliya Gonchak (pianoforte). L’ingresso è gratuito. “Bella musica per augurare un Natale in armonia, gioia e pace”, dice il presidente di Ascom Abruzzo, Angelo Allegrino.

Rappresentazione Lu Decotte a Casalbordino

Venerdì 15 dicembre l’Associazione Med Mari e Deserti e l’Associazione “Scoglio del Gabbiano” di Rocca San Giovanni, con il patrocinio del Comune di Casalbordino, organizzano la rappresentazione de Lu Decotte, versione in dialetto della Mandragola di Niccolò Machiavelli, pubblicata nel 2006 dalla poetessa casalese Antonella Iannucci. L’appuntamento è alle 20.30 presso l’Auditorium “Tito Molisani” di Casalbordino. Lu decotte, libero adattamento in dialetto della Mandragola di Machiavelli, vuole rispondere alla sfida in qualche modo lanciata dal Segretario fiorentino, nel suo Discorso o dialogo intorno alla nostra lingua, con l’opinione secondo la quale i motti, i proverbi, i modi di dire sono “sali” essenziali di una commedia, così essenziali da rendere la commedia stessa irrappresentabile in luoghi diversi da quello di origine per l’intraducibilità di questi ultimi. Lu decotte, inoltre, vuole essere un ennesimo contributo alla salvaguardia e rivalutazione consapevole del dialetto che si dimostra così sorprendentemente capace di supportare con la propria struttura linguistica anche l’impatto di classici della letteratura, diventando altresì uno strumento di avvicinamento di questi capolavori alla gente comune. L’ambientazione è stata spostata dalla Firenze rinascimentale alla Casalbordino del secondo Novecento, con l’eliminazione delle canzoni, la rielaborazione in prosa del prologo, l’utilizzo dell’italiano per le parti in latino dell’originale e con il protagonista e gli altri personaggi che perdono i loro colti nomi greci e latini per assumere quelli più familiari ma non meno significativi di Francesche, giovane emigrante di ritorno arricchito, della pudica e riservata Donna Mareie, di Lu Ginuvose, il  mezzano profittatore, di Fra Caddane, nome tipico di frate imbroglione e così via.

Roccascalegna: spettacolo teatrale in abruzzese sul “Don Chisciotte della Mancia”
Sabato 16 dicembre 2017, alle ore 20.30, si terrà a Roccascalegna (Ch) presso il Civico 20 in Via Pozzo Nuovo 20, la rappresentazione teatrale “In Viaggio con Cervantes”, una rivisitazione in chiave abruzzese del “Don Chisciotte della Mancia”
di Miguel de Cervantes Saavedra, famoso scrittore, romanziere, poeta, drammaturgo e militare spagnolo. L’opera che consiste in una rilettura del “Don Chisciotte della Mancia” in chiave abruzzese, è stata curata dal “cervantista”argentino Mario Alvarez, già autore del progetto artistico – letterario “Cervantes in Italia” che ha documentato il forte legame esistente tra l’Italia e il grande scrittore spagnolo padre di Don Chisciotte e creatore del romanzo. L’opera del Cervantes, viene trasformata da Mario Alvarez in una “pièce” teatrale quale “sogno” in dialetto abruzzese – frentano dagli attori originari della zona Tonino de Laurentiis, Domenico Turchi e Maria Domenica Zinni, e da loro stessi interpretata. Le musiche sono curate da “Hector Live”, mentre l’aspetto tecnico è a cura di Angelo Venditti. Durante la serata sarà possibile gustare anche una cena a base di un menù tipico della regione spagnola della Mancia. Prenotazione obbligatoria. Un’illusione teatrale in dialetto abruzzese e gastronomia “manchega”: per stringere un contatto col Don Chisciotte, la Mancia e l’Abruzzo. Per info e prenotazioni.: tel.: 3281016409 (Valentina).

La cantata dei pastori” a Vasto, Lanciano e Ortona

Dopo il felice debutto dell’anno passato, torna in Abruzzo per il Natale 2017 lo spettacolo del TSA (Teatro Stabile d’Abruzzo) “La Cantata dei Pastori” di Andrea Perrucci regia Stefano Angelucci Marino. Il 16 dicembre alle ore 21 al Politeama Ruzzi di Vasto, il 17 dicembre in doppia replica (ore 19 e ore 21) al Teatro Studio di Lanciano e il 20 dicembre alle ore 21.15 al Teatro Tosti di Ortona. Non c’è Natale nel meridione d’Italia senza La Cantata dei Pastori. Fu scritta alla fine del Seicento (1698) da Andrea Perrucci e da allora, da più di tre secoli, è continuamente rappresentata, rimaneggiata, riscritta. Si potrebbe dire che la tradizione della ‘Cantata’ è la tradizione delle ‘Cantate’ perché poi, nel tempo, ogni compagnia di quartiere, di paese, di parrocchia, ha elaborato una sua ‘lezione’ e dato inizio a una propria tradizione interpretativa. Ultimo e più illustre di tutti è Peppe Barra, che aveva già interpretato l’opera a fianco della madre Concetta, nel ruolo di un irresistibile Sarchiapone, dopo essere stata l’Angelo nella celebre versione di Roberto De Simone alla fine degli anni Settanta. La Cantata dei Pastori è la storia delle traversie di Giuseppe e Maria per giungere al censimento di Betlemme. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari, Razzullo, scrivano napoletano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, ‘barbiere pazzo e omicida’, maschera ispirata quasi direttamente dalla tradizione popolare dei Pulcinella e antesignano di Felice Sciosciammocca. Sarchiapone è la dimostrazione delle varie sovrapposizioni e aggiunte delle tradizioni delle Cantate. Il personaggio di Sarchiapone non esisteva infatti nella versione originale di Perrucci, fu introdotto per rendere meno paludata la rappresentazione, per adattarla al gusto del pubblico e via, via, si è andato ritagliando un ruolo sempre più importante. Oggi Stefano Angelucci Marino con il Teatro Stabile d’Abruzzo porta ancora in scena tradizione e innovazione. La tradizione è quella del Natale che si esplica attraverso il carico emozionale delle voci melodiose dei protagonisti che invocano la Benedizione di Dio per salvarsi dalle insidie di fumanti diavoli decisi ad impedire la nascita del Redentore. L’innovazione è legata, invece, al particolare tipo di spettacolo teatrale che si propone. Una compagnia di comici dell’arte d’Abruzzo racconta e mette in scena La Cantata dei Pastori facendola propria. Con questa sua Cantata dei Pastori Angelucci Marino contribuisce a quel necessario recupero delle tradizioni meridionali che sono anche le tradizioni d’Abruzzo, e regala al pubblico abruzzese uno spettacolo antico, pieno di significati altissimi che affondando le radici in un patrimonio tanto insondabile che si perde nella notte dei tempi. “LA CANTATA DEI PASTORI” da Andrea Perrucci – regia Stefano Angelucci Marino con Tommaso Bernabeo, Rossella Gesini, Carmine Marino, Michele Di Mauro e Stefano Angelucci Marino. Produzione TSA in collaborazione con il Teatro del Sangro.