A Chieti, esami di Medicina ‘Pet cerebrale’ per diagnosi precoce dell’Alzheimer

La diagnosi precoce della malattia di Alzheimer? Si può fare. Anche a Chieti. A renderlo possibile è un esame di Medicina nucleare denominato Pet cerebrale con traccianti per l’amiloide. Nei giorni scorsi al “SS. Annunziata” è stato eseguito il primo esame su un paziente con sospetta malattia allo stadio iniziale.

«Si tratta di una nuova indagine diagnostica – spiega  Gianluigi Martino, direttore della Medicina nucleare – in grado di individuare precocemente l’accumulo cerebrale di beta-amiloide, una proteina implicata nella genesi dell’Alzheimer. Tale metodica viene viene eseguita con una Pet Tac, tecnologia di nuova generazione, dopo avere somministrato al paziente uno specifico radiofarmaco, il 18F-Flutemetanolo. E’ un esame di semplice esecuzione, non necessita di alcuna preparazione preventiva ed è garantito dal Servizio sanitario nazionale».

L’indicazione al ricorso alla nuova Pet cerebrale deve però scaturire da un’attenta valutazione neurologica del paziente, e a tal proposito è fondamentale la collaborazione con la Clinica neurologica di Chieti e con gli specialisti dei presidi ospedalieri della Asl Lanciano Vasto Chieti e del territorio.

L’aspetto più importante della nuova metodica è nel fatto che sarà utilizzata soprattutto con pazienti in fascia di età compresa tra 50 e 60 anni, che possono segnalare disturbi, anche lievi, di tipo cognitivo e che potrebbero essere interpretati come sintomi della malattia di Alzheimer. La Pet cerebrale, dunque, diventa essenziale al fine di chiarire un quadro clinico ed escludere che possa trattarsi di tale patologia, che non è scontata quando si verificano problemi di memoria o difficoltà nel linguaggio. Il test, dunque, assume un valore predittivo assai importante specie quando è negativo, perché esclude in modo chiaro e definitivo la malattia di Alzheimer. Nel caso in cui venga diagnosticata, invece, il paziente potrà ritardarne gli effetti seguendo uno stile di vita adeguato e limitare i disagi con l’aiuto di famigliari opportunamente preparati.

Intanto venerdì 15 dicembre, torna l’appuntamento con esperti nazionali e internazionali di Anestesia e terapia intensiva in occasione della Giornata di aggiornamento sulla ventilazione artificiale (Giava). Il tema scelto è l’insufficienza respiratoria, che rappresenta una delle cause più frequenti di accesso in Ospedale e in terapia intensiva, il cui trattamento richiede un elevato impiego di risorse umane e strumentali.

«Il progresso scientifico e tecnologico ha permesso di migliorare la prognosi dei pazienti affetti da insufficienza respiratoria – dice Salvatore Maurizio Maggiore, docente di Anestesia e rianimazione dell’Università “G. d’Annunzio” e presidente del Congresso -, ma questa condizione è ancora gravata da una rilevante morbilità e mortalità. I dati sia a livello nazionale sia internazionale indicano inoltre che il progressivo invecchiamento della popolazione porterà, nel corso dei prossimi anni, a un aumento progressivo ed esponenziale dei pazienti con insufficienza respiratoria e dell’impiego di terapie di supporto respiratorio, come la ventilazione artificiale. La formazione ha un ruolo chiave in questo processo e Giava intende andare esattamente in questa direzione, proponendosi come occasione per sviluppare competenze, cliniche e scientifiche e fare “rete” a livello regionale».

Dopo il successo della prima edizione tenutasi lo scorso anno, con più di 200 partecipanti provenienti da diverse regioni italiane, la seconda edizione di Giava promette di confermarsi evento di punta per la regione e per il centro Italia nel campo della formazione avanzata sulla ventilazione artificiale. Anche quest’anno, infatti, il programma prevede interventi di rilievo, sia per le tematiche affrontate sia per la qualità dei relatori, con la conferma di un alto numero di persone iscritte in poco tempo.

Il congresso sarà occasione per discutere dei temi più caldi sulla ventilazione artificiale e per presentare le più recenti tecnologie in questo ambito. La Giornata di aggiornamento sulla ventilazione artificiale è patrocinata dalle principali società scientifiche e associazioni ospedaliere italiane del settore.