Traffico di rifiuti, operazione della DDA in Abruzzo

150 Carabinieri Forestali della Toscana e di altre 4 città italiane: Chieti, Bologna, La Spezia e Cuneo, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, stanno eseguendo in queste ore ordinanze per misure  domiciliari e interdittive nei confronti di altrettante persone con l’ipotesi di reato reati di traffico di rifiuti, associazione per delinquere truffa aggravata, per circa 4 milioni di euro, ai danni della Regione Toscana. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti. Sono in corso anche delle perquisizioni in 5 regioni, compreso l’Abruzzo, in particolare in abitazioni, sedi legali e discariche di diverse persone fisiche e società operanti nel settore dei rifiuti, procedendo al sequestro di documenti e materiale informatico.

L’ordinanza del Gip Pezzuti, oltre ad aver applicato le misure cautelari coercitive, ha disposto l’interdizione per un anno da qualsiasi attività professionale inerente il settore dei rifiuti per altri cinque indagati che attualmente rivestono cariche apicali presso importanti impianti di trattamento, discariche e società di trasporto rifiuti. L’attività d’indagine, iniziata dall’ex Corpo forestale dello Stato nel marzo 2015 per conto della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, è stata coordinata da Ettore Squillace Greco ora affiancato da Giulio Monferini e si è svolta con collegamento di indagini tra le Procure di Firenze e di Livorno.

Contestati i reati di traffico di rifiuti, associazione per delinquere truffa aggravata ai danni della Regione Toscana. L’attività illecita, oltre che nel territorio toscano, in particolare nella provincia di Livorno, ha anche riguardato le regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte.

L’illecito scoperto riguarderebbe rifiuti ferrosi, dichiarati non pericolosi, un trucco per evitare di pagare per i assolvere ai trattamenti (onerosi) previsti dalla legge per quel tipo di rifiuti.

I dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in mattinata presso la Procura di Firenze.

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