Costa dei Trabocchi, partiti i cantieri per realizzare la Via Verde

Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto, cinque comuni del litorale abruzzese che da oggi e fino alla fine del 2018 aspetteranno di poter vedere realizzata la Via Verde della Costa dei Trabocchi. Attesa da anni, da quando nel 2005 lungo la linea ferroviaria adriatica transitò l’ultimo treno, non solo questi centri ma l’intera regione attende con una motivata ambizione il completamento degli interventi per poter essere inserita tra le località preferite per il turismo slow, che incontra un crescente interesse in Italia e ancor di più in Europa. Poco più di 40 chilometri, da Ortona a Vasto, sono diventati un’occasione unica per l’Abruzzo: su di loro vengono riposte tante aspettative sia sotto l’aspetto turistico, che occupazionale. Aspettative che non si limitano solo alla fascia costiera. A differenza di altri tracciati ciclopedonali esistenti in Italia e in altri Paesi, l’Abruzzo può vantare una vicinanza mare-monti che potrà permettere di conoscere borghi e paesi dell’interno, raggiungere parchi e conoscere le sue tipicità enogastronomiche. 

L’opera in cantiere è racchiusa in numeri importati: oltre 1 milione e 300.000 metri quadrati di area; 40 km di pista ciclopedonale; 4,50 mt di larghezza; 12 punti di accesso principale; 25 km di nuovi accessi al mare; messa in sicurezza di 9 gallerie e dei ponti. Il finanziamento è dei fondi PAR-FAS 2007-2013 della Regione Abruzzo. Il progetto è stato oggetto di riconoscimenti e premi: la menzione speciale per le “buone pratiche di paesaggio” rilasciata in occasione della candidatura del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa per l’annualità 2010-2011 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; l’encomio da parte dello stesso Ministero “per la qualità e continuità delle politiche di gestione del progetto” per l’annualità 2012/ 2013; l’inserimento della via Verde all’interno del progetto nazionale GELSO (Gestione Locale per la Sostenibilità )dell’Istituto superiore per la progettazione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

  Oggi, il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, insieme ai rappresentanti della Cogetri, un raggruppamento di quattro imprese, tutte abruzzesi, che insieme realizzeranno l’intero tracciato, ha inaugurato nelle cinque località i cantieri nei quali, dal prossimo mese di gennaio, inizieranno i lavori per realizzare l’infrastruttura dedicata alla mobilità sostenibile.

Per arrivare al 16 dicembre 2017, non è stato semplice. Lo ha ricordato nel suo intervento al taglio del nastro del cantiere che riguarderà il suo comune, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio. Dal 2005 in poi Di Giuseppantonio ha fatto parte del ristretto numero di amministratori e politici che hanno creduto da subito nel progetto di trasformazione turistica della Costa. Un impegno cresciuto quando dal 2009 al 2014 è stato alla guida della Provincia Chieti, vivendo la fase più delicata per realizzare la Via Verde, lavoro intrapreso dapprima con uno studio di fattibilità da Tommaso Coletti e portato avanti per l’appalto da Mario Pupillo. “A Roma, il 4 agosto 2011, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Provincia di Chieti, firmò il protocollo d’intesa per il trasferimento, a titolo di comodato d’uso, delle aree dell’ex tracciato ferroviario della linea adriatica – ricorda il primo cittadino di Fossacesia -. Un’intesa raggiunta dopo una lunga trattativa con Rfi, che si sarebbe concretizzata a distanza di lì a qualche mese. Le aree dismesse (da Ortona a Vasto) sono state acquistate, il 13 marzo 2014 per 2.945.000 euro (senza le ex stazioni presenti sul percorso, valutate 4.500.000 euro), anziché i 50 fissati in un primo momento dalle Ferrovie dello Stato, che aveva inserito quella somma nel proprio bilancio patrimoniale. Fu un punto importante, raggiunto dopo un lungo lavoro, confronti a volte duri, che riuscirono a gettare le basi per arrivare ora all’apertura dei cantieri per l’avvio degli interventi per la realizzazione dell’itinerario turistico ciclo-pedonale. Passaggi ai quali vanno ad aggiungersi, nel 2012, la firma della convenzione tra i comuni costieri e la Regione per il finanziamento di 15 milioni, gli incontri per acquisire le stazioni ferroviarie del giugno scorso sul Trabocco Punta Cavalluccio, tra i sindaci di Vasto, Torino di Sangro, Fossacesia e San Vito, con il Presidente Luciano D’Alfonso. Solo Nel febbraio del 2014 la disponibilità concreta dei 15 milioni per realizzare l’opera. Restano ancora in piedi delle questioni sulle quali ci stiamo confrontando con Regione, Ferrovie dello Stato, associazioni imprenditoriali, incontri che ho sollecitato in più occasioni e che continuo a richiedere – aggiunge Di Giuseppantonio -. Sul tavolo ci sono la manutenzione delle aree, un piano di intermodalità dei trasporti capace di rispondere alla domanda dell’utenza italiana e straniera, strutture di accoglienza e servizi. Non dobbiamo dimenticare che questo tratto di Costa, che andrà a far parte del tracciato ciclo-pedonale che attraverserà l’intero Abruzzo, proprio per lue sue caratteristiche, sarà il più attrattivo sotto l’aspetto turistico. Da questo momento, quindi, inizia una seconda fase: la valorizzazione del litorale deve rappresentare una occasione di sviluppo per l’intera fascia costiera abruzzese, soprattutto in termini occupazionali. Da un lato è necessario muovere le pedine giuste per dar vita a una promozione internazionale della Via Verde, dall’altro soddisfare la richiesta di infrastrutture necessarie per completare un’offerta destinata a varcare i confini nazionali. Sono obiettivi che non possiamo fallire”.

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