Lanciano, il sindaco Pupillo è drastico: “Il Lignum Verba resta dov’é”

L’albero di Natale in piazza Plebiscito, a Lanciano, continua ad essere motivo si scontro tra maggioranza e opposizione in assise comunale. Ieri, in conferenza stampa, le minoranze tutte hanno portato a conoscenza il fatto che dagli uffici municipali competenti era arrivato all’Associazione Culturale Arena7 l’invito a smontare e rimontare l’installazione artistica “Lignum Verba” perché non corrispondente al bando del Comune, in particolare in termini di sicurezza.

Oggi la replica dell’Associazione, che in una nota precisa che “nel bando l’amministrazione comunale richiedeva proposte che soddisfacessero criteri di “ricerca artistica e tecnologica a basso impatto ambientale, con tecniche e processi di riciclo creativo. La nostra proposta è risultata, a parere della commissione tecnica, la più rispondente alle predette caratteristiche. Si ritiene che le critiche mosse all’installazione siano assolutamente legittime, nella misura in cui rappresentano l’espressione di un gusto personale di chi le formula. Ma i contenuti esternati rendono palese un errore: l’idea vincitrice non è la struttura lignea che è e rimane parte della complessiva proposta e, come tale, suscettibile di modifica, sia per ragioni di sicurezza che per adeguamenti resi necessarii da motivi tecnici, in corso di realizzazione, proprio perché trattasi di installazione artistica urbana e non di un manufatto edile. L’idea vincitrice è l’opera complessiva che contiene, oltre alla struttura in legno, al suo interno una capacità “senziente” di adeguare i propri colori in base alle emozioni manifestate dagli utenti. Il che rende evidente che tale proposta progettuale più di ogni altra avesse caratteristiche tecnologiche e di riciclo creativo assolutamente uniche, non paragonabili alle altre proposte che si limitavano a riprodurre strutture illuminate in modo convenzionale, magari esteticamente più vicine ai gusti di taluni, ma non rispondenti alle richieste del bando. Per quanto riguarda il denunciato non funzionamento dell’applicazione del sito, sarebbe interessante verificare con quali modalità il consigliere e gli altri membri dell’opposizione abbiano fatto la verifica, atteso che l’applicazione è perfettamente funzionante, come il sito, e registra centinaia di accessi giornalieri e da diversi paesi, in Europa e nel mondo. L’associazione valuta la possibilità di promuovere azione giudiziaria nei confronti dei consiglieri, tenuto conto del carattere diffamatorio delle dichiarazioni riferite al funzionamento dell’opera, fortemente lesivo della professionalità dei tecnici che hanno collaborato per la realizzazione della stessa. Per quanto riguarda la paventata necessità di smontaggio dell’opera, per adeguarla a quanto inizialmente prospettato, si osserva: la forma della struttura lignea era, nel progetto solo indicativa e, verificata la necessità, per ragioni tecniche e di sicurezza di doverne adeguare la forma, si è proceduto in tal senso documentando con idonea relazione tecnica al comune. Va specificato che la nota da parte del responsabile del Comune non contiene alcuna intimazione ne è prevista alcuna smontaggio dell’opera né adeguamento della sua forma in conformità all’originale progetto. Con la stessa nota l’ufficio competente si limitava sostanzialmente a richiedere una giustificazione circa la modifica avvenuta durante la realizzazione”.

Per il primo cittadino, Mario Pupillo, l’Albero di Natale Lignum Verba “è frutto del primo concorso di idee (che è cosa ben diversa da un concorso pubblico) unico, originale e “senziente” grazie al collegamento tramite App e sito web che fa registrare centinaia di interazioni al giorno e registrazioni da tutti i paesi europei e del mondo, compresi Cina, Stati Uniti, Canada, Australia, con i conseguenti e facilmente intuibili benefici che ne conseguono. Sterile e infondata la polemica accesa sulla fantomatica rimozione dell’albero. Diamo una notizia all’opposizione: non si tratta di un palazzo o di un edificio pubblico, ma di un’installazione temporanea la cui difformità al progetto iniziale è stata ampiamente e adeguatamente giustificata dai tecnici responsabili dell’opera con apposita nota. Pertanto l’Albero resta lì dov’è”.

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