Delibera del Consiglio dei Ministri sulla centrale Snam di Sulmona, si dimette il sindaco

Un colpo inatteso che ha portato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, a dimettersi. E divampano le polemiche e le prese di posizione delle forze politiche. Nella città ovidiana, la notizia che il Consiglio dei Ministri ha deliberato positivamente sulla centrale di compressione gas che la Snam vuol mettere su in un’area di 12 ettari con 3 turbocompressori meccanici da 11 megawatt, ha generato una dura presa di posizione del primo cittadino, preoccupatissima per le conseguenze sull’ambiente e sulla sicurezza.

Il consigliere regionale ed esponente di Liberi e Uguali Leandro Bracco, è andato giù pesante. “Una pessima notizia per decine di migliaia di cittadini abruzzesi che vedranno il proprio territorio (già ad altissimo rischio sismico) ulteriormente stuprato e devastato per via della costruzione di una centrale di compressione del gas nel territorio di Sulmona che ieri è stata decisa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su proposta del capo del Governo Paolo Gentiloni. A una manciata di giorni dallo scioglimento delle Camere, l’esecutivo a guida PD non poteva prendere una decisione più scellerata per i destini dell’Abruzzo i cui abitanti, ne sono certo, non rimarranno inerti e non subiranno passivamente”.

Stupito si dice Fabrizio Di Stefano che afferma “Non ritengo credibile che il Governo regionale, come sostiene il Sottosegretario Mario Mazzocca, non sapesse nulla circa le intenzioni del Governo nazionale, dello stesso orientamento politico di quello della Regione Abruzzo. Se così fosse, davvero questa Regione e il Partito Democratico, con a capo il Presidente D’Alfonso, nei vertici romani non contano nulla. La coerenza è un valore e la Regione dovrebbe avere almeno la decenza di non fare il gioco delle parti, cioè di non essere contraria in Abruzzo e favorevole a Roma e di conseguenza di non prendere in giro gli abruzzesi come spesso la sinistra ci ha abituato a veder fare. Ricordo ad esempio il caso Trivelle che solo la sollevazione popolare ha poi bloccato – ha concluso Di Stefano.

Il presidente Luciano D’Alfonso, ha annunciato che la Regione “ricorrerà al Tar avverso la delibera del Consiglio dei Ministri sulla centrale Snam di Sulmona. Siamo sempre stati contrari e utilizzeremo tutti gli strumenti che l’ordinamento ci consente per fare in modo che quella delibera venga sospesa e ridiscussa”.

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