Storia sulle comunità passioniste di padre Tito Paolo Zecca

“I passionisti in Sabina e nell’Abruzzo Aquilano” è il titolo del nuovo ed interessante libro scritto da padre Tito Paolo Zecca, sacerdote passionista operante nella comunità religiosa di San Giovanni in Venere, e pubblicato da San Gabriele Edizioni. Il volume, costituito da 296 pagine con le prime tre parti composte da nove capitoli e l’ultima parte con tre appendici, racchiude una ricerca storica sulle comunità passioniste, aperte e poi soppresse nel XIX secolo, insediate in particolare nell’abbazia di San Salvatore Maggiore e nel ritiro di Moricone, in terra Sabina, e nel ritiro di San Francesco a Carsoli e nel convento di Santa Maria del Soccorso, nel territorio aquilano. «Di queste case passioniste – spiega padre Tito Paolo Zecca nell’introduzione del suo libro – solo quella di Moricone è ancora aperta, per cui svolge attivamente il suo regolare servizio nella diocesi Sabina. L’abbazia di San Salvatore Maggiore e il ritiro di San Francesco a Carsoli vennero invece volontariamente abbandonati». Gli altri conventi subirono la sorte di tanti altri monasteri chiusi al tempo delle leggi eversive approvate dai governi eletti dopo l’Unità d’Italia. «L’arco di tempo che interessa lo studio di Tito Paolo Zecca – scrive padre Giuseppe Comparelli nella prefazione del testo, va dal 1830 al 1866, è l’epoca più florida della Congregazione passionista sia per l’espansione che toccò il Regno di Napoli, sia per la presenza di religiosi più illustri della congregazione nel XIX secolo». Interessanti le cronache e i registri d’archivio riportati nel volume, dai  quali si evince la cura riservata ai conventi nel periodo della restaurazione, dotati di confortevoli ambienti, pregevoli arredi liturgici e importanti biblioteche. Quindi strutture non più dozzinali e austere, ma edifici ampliati con nuovi corpi di fabbrica persino per i cenobi che risalivano al tempo di san Paolo della Croce, fondatore della Congregazione dei Passionisti. Padre Tito Paolo Zecca, nato all’Aquila, è presbitero passionista dal 1973 e ha un curriculum di tutto rispetto. A tutt’oggi, infatti, ha scritto, pubblicato e presentato oltre centro libri. Compiuti gli studi teologici ha conseguito la licenza in teologia presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma e il dottorato di ricerca in scienze dell’evangelizzazione presso la Pontificia Università “Antonianum” di Roma. Successivamente ha ottenuto il diploma in archivistica presso l’Archivio Segreto Vaticano. Ha insegnato presso l’ “Antonianum” e la Pontificia Università Lateranense di Roma e negli Istituti Superiori di Scienze Religiose di Pescara e dell’Aquila. Ha scritto numerosi articoli di teologia e storia della spiritualità, agiografie di diversi santi e la Storia della Provincia Passionista dell’Italia Centro-Est. È collaboratore fisso della rivista di teologia e di spiritualità “La sapienza della Croce” di Roma. È stato uno dei 1.142 missionari della misericordia nominati agli inizi dello scorso anno da Papa Francesco per confessare e assolvere, solo nel periodo quaresimale, alcuni peccati gravi per i quali è prevista anche la scomunica, facoltà riservata solo ed esclusivamente al Santo Padre.