Calendario Artistico Artintype 2018, c’è anche L’Aquila

12 le Accademie coinvolte; 18 le mostre pensate, progettate ed allestite; 156 le opere originali esposte; 67 gli artisti ospitati; oltre 35 i direttori, professori e professionisti del mondo dell’arte coinvolti nella selezione delle opere e nella loro catalogazione, tante le pubblicazioni, i cataloghi, brochures, siti web e inviti legati alle varie manifestazioni e numerosissimo il pubblico di affezionati, fra amici, artisti e imprenditori, che accompagna l’evento sin dalla sua nascita.

Dopotutto la lettura di un progetto, la sua riuscita, la sua affermazione, passa inevitabilmente attraverso i numeri. E in 13 anni sono state numerose e tutte importanti le occasioni create per apprezzare e amare Artintype, un progetto culturale che dal 2005 ad oggi ricerca e valorizza i nuovi protagonisti e caratteri dell’arte contemporanea e li mette in relazione con la realtà produttiva del nostro territorio. Entusiasmanti i risultati raggiunti in questi 13 anni durante i quali il Calendario Artistico è diventato sempre più un oggetto di valore, di spessore non solo da un punto di vista prettamente tipografico, ma anche culturale e di contenuto.

Come poter non celebrare questi risultati! Ecco dunque per il 2018 un’Edizione Speciale per raccontare questa meravigliora storia di successo!

“L’Edizione 2018 del Calendario Artistico Artintype nasce proprio con l’intento di celebrare i risultati raggiunti e le persone che hanno contributo a realizzare 12 memorabili edizioni di Artintype” spiega Giuseppe Damiani, amministratore delle Grafiche Martintype nonché ideatore del progetto; “una sorta di rassegna, o meglio un’antologia di immagini che, di mese in mese, ripercorre i temi e le opere che hanno caratterizzato le singole edizioni.”

Ogni mese un’accademia, ogni mese un tema e un filo conduttore che ricollega 13 anni di lavoro e di creatività; su tutti la necessità di accostare arte, cultura e lavoro per unire questi mondi e farli diventare fecondi di opportunità per i giovani creativi italiani.

L’idea si concretizza nel 2005. L‘esordio è con l’Accademia di Macerata, passando poi per Milano, Roma, Firenze, Urbino, Napoli, L’Aquila, Bologna, Ravenna, Carrara e Torino. Durante le varie edizioni si è posto l’attenzione su temi importanti quali l’ecologia, l’innovazione, il terremoto de L’Aquila, l’artigianato, l’industria e l’arte, sempre affiancati dalle Accademie più prestigiose d’Italia. Nel 2015 un’edizione speciale è stata dedicata all’Expò, un tema di grande interesse per celebrare le risorse e la qualità del nostro territorio.

“Diverse sono state le istanze strutturali entrate in ballo nello sviluppo del progetto grafico”, spiega Tony Cetta, direttore artistico del progetto. Due grandi sfere inglobano al loro interno i singoli mesi e formano il grande numero 8 che connota, sia in ambito percettivo che temporale, l’intero progetto.Altro aspetto importante che caratterizza questa edizione è la sua accentuata dinamicità che, attraverso l’utilizzo di linee di fuga formano una griglia visiva, che alterna elementi chiari e scuri in una ripartizione continua tra figura e sfondo. “Ombre dinamiche”, cos’ sono state chiamate, la cui direzione è lasciata esclusivamente al possessore del calendario: elementi fuggevoli e mutanti che ne assecondano gli umori.

Il 2018 è l’anno che ripercorre tutto questo lavoro. Una storia fatta di successi, di opportunità, di entusiasmo.