Trasporti, 4 ore di sciopero il 23 febbraio

Il 23 febbraio prossimo i segretari regionali  di FIT CISL, UIL TRASPORTI e FAISA CISAL hanno proclamato lo sciopero di quattro ore dei Dipendenti di tutte le Società di trasporto abruzzesi.

L’astensione è dovuta alla risposta data dalla Regione su alcune problematiche del settore, ritenuta insoddisfacente dai sindacati.

Dalla nascita di Tua, in effetti, le rappresentanze dei lavoratori del trasporto hanno sollecitato interventi per rendere più efficiente il servizio con la nuova società, annunciata come la via migliore per riorganizzare l’intero comparto. Pochi, anzi pochissimi, i passi finora in quella direzione. Non c’è giorno che passi in cui non si registrino disservizi di ogni genere e confusione persino nell’emissione dei biglietti di viaggio per coprire una tratta con un’altra. Il cartello di aziende confluite in Tua, che nelle intenzioni avrebbe dovuto assicurare chissà quali vantaggi, dimostra invece approssimazione. E si fanno sempre più forti le voci su compagnie italiane e straniere intenzionate a rilevare Tua.

I sindacati denunciano carenza strutturale di veicoli efficienti per il servizio, carenza di personale nel settore delle manutenzioni, di macchinisti, di personale di manovra, di operatori di esercizio (con situazioni ormai non più sopportabili nella sede di Lanciano e nel settore del trasporto Urbano di Pescara).

FIT CISL, UIL TRASPORTI e FAISA CISAL parlano esplicitamente di ‘scempio gestionale’. Il personale di TUA continua a vedersi decurtato il salario aziendale “in un sacrificio di sostegno economico concreto all’azienda e quest’anno, alla luce degli sfavorevoli risultati di bilancio, probabilmente non potrà percepire il premio di risultato nonostante siano stati raggiunti gli obiettivi di performance individuale prefissati. Sul fronte delle partite strategiche quali la soluzione della vicenda della controllata Sistema non siamo riusciti ad avere un Vero confronto di merito né con il liquidatore nominato (che ci pone innanzi ad una gestione antieconomica delle attività), né dalla TUA spa che, sull’argomento, ha sempre dribblato il confronto, né con la Regione Abruzzo. Il destino di 46 famiglie è in pericolo ed il problema lasciato in un limbo inspiegabile dato che le perdite di SISTEMA gravano al 75% sul bilancio di TUA spa e, per quanto ci è dato di sapere, già oltre 3 mln/€ ne costituiscono la consistenza. Il progetto Sangritana spa, pur condiviso nei principi, registra una serie di pesanti sconfitte sulle iniziative intraprese tanto da spaventare letteralmente i lavoratori coinvolti e di certo non aiuta la presa di posizione di alcuni rappresentanti della maggioranza di governo regionale che smentiscono gli indirizzi sin qui individuati e condivisi. La situazione della Cerella appare paradossale. Allo stato attuale, essendo partecipata da TUA spa non potrà partecipare alle gare ne essere annessa in TUA vista le partecipazioni di capitale privato. Segnaliamo infine con rammarico che, nelle ultime due riunioni con la TUA spa si è tenuto con la direzione aziendale non un confronto sindacale ma un vero e proprio intrattenimento da salotto: molto cordiale ma totalmente improduttivo. L’annessione di Ama in TUA si ingarbuglia sempre più tra azioni dell’amministrazione comunale de L’Aquila ed interpretazioni diverse di Regione Abruzzo”.

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