Pescara, operazione di Polizia: arrestato 36enne per atti persecutori alla madre

La Polizia di Stato ha arrestato M. B., 36 anni, pescarese, nella flagranza del reato di atti persecutori nei confronti della madre e degli altri componenti del nucleo familiare. Dopo le formalità di rito l’arrestato veniva condotto presso la locale Casa Circondariale dagli agenti della Squadra Mobile intervenuti sul posto.

Nella serata la Polizia ha proceduto all’arresto in flagranza di S. R., 37 anni, pescarese, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, a Montesilvano, dopo aver ceduto sostanza stupefacente a due soggetti allontanatisi con un furgone, veniva fermato dagli agenti della Squadra Mobile; a quel punto tentava la fuga, nel tentativo di sottrarsi al controllo di polizia, ma gli operatori riuscivano, nonostante l’attiva resistenza, a bloccarlo. Nella successiva perquisizione venivano rinvenuti n. due ovuli in nylon, contenenti gr. 3.5 di cocaina, un pezzo di hashish del peso di gr. 24,6 oltre ad un bilancino di precisione. Su disposizione dell’A. G. l’arrestato veniva associato presso la locale Casa Circondariale.

La Polizia ha eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pescara nei confronti di: V. E., 39 anni, pescarese, resosi responsabile del reato di ricettazione; fatto commesso in Pescara nel giugno 2007. Il predetto deve espiare la pena residua di mesi 10 di reclusione; dopo le formalità di rito, veniva accompagnato presso la locale Casa Circondariale dagli agenti della Squadra Mobile che hanno proceduto all’esecuzione dell’ordine restrittivo.

Nello corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio svolta da personale del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo”, nei pressi della Golena Sud di Pescara, sono stati controllati quattro cittadini di nazionalità polacca. Uno di questi, forniva le proprie generalità dichiarando di non essere in possesso di un valido documento di identità e allo stesso tempo manifestava evidenti segni di nervosismo e di insofferenza. Il particolare stato di agitazione dell’uomo destava sospetti, per cui gli agenti operanti determinavano di effettuare una perquisizione personale che consentiva di rinvenire il documento di identità all’interno del portafogli detenuto dal medesimo, dall’esame del quale emergevano generalità diverse da quelle fornite durante il controllo.

Dall’esame del documento, il soggetto risultava, infatti, essere G. R. A., quarantaduenne, con numerosissimi precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio. Ulteriori verifiche d’Ufficio consentivano di accertare inoltre, che il medesimo aveva violato il divieto di reingresso nel territorio nazionale disposto per motivi di sicurezza pubblica dal Prefetto di Pescara il 10 gennaio scorso. Per i motivi suesposti il G. R. A., previa comunicazione telefonica al PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, veniva tratto in arresto e tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’A.G. procedente in attesa della celebrazione del rito del Giudizio direttissimo.

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