Acerbo (Potere al Popolo): “TUA ha violato l’accordo con i sindacati sulle regole della Banca ore”

I sospetti di Maurizio Acerbo, sollevano qualche interrogativo sul rispetto degli accordi stipulati con i sindacati sulle regole della Banca ore. In un comunicato, il candidato di Potere al Popolo Camera dei Deputati, descrive questa situazione: “Ad ottobre 2015 i sindacati aziendali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e FAISA Cisal firmarono un accordo con il vertice di TUA spa per armonizzare i trattamenti economici di secondo livello delle tre società di trasporto pubblico (ARPA spa, GTM spa e Sangritana spa) dalla cui fusione è stato possibile costituire la società unica regionale del trasporto pubblico locale abruzzese. Nell’accordo, tra l’altro, è previsto di non pagare il lavoro straordinario degli impiegati, per i quali si costituiva la banca ore per ogni  lavoratore che, mensilmente, accumulava un monte ore di lavoro eccedente quello che il contratto di categoria ha fissato in 39 ore settimanali – sottolinea Acerbo -. Questo sistema è andato a regime da gennaio 2016. Pare che da gennaio di quest’anno, TUA spa avrebbe violato l’accordo stipulato con i sindacati superando le regole della Banca ore e pagando le prestazioni straordinarie solo e unicamente ai capi unità di produzione, quadri aziendali che svolgono la funzione di Responsabili di sedi periferiche. Complessivamente si tratterebbe di oltre dieci impiegati quadri che riceveranno o hanno ricevuto, migliaia di euro come corrispettivo di ore di lavoro straordinario prestato da quando è entrata in funzione il sistema della banca ore… Ore di lavoro straordinario mai controllate da alcun organo aziendale in quanto i suddetti capi unità di produzione non erano tenuti alla timbratura giornaliera. Mi dicono che la maggior parte di questi beneficiati sarebbero di Lanciano, collegio elettorale dell’assessore ai trasporti e candidato alla Camera, Camillo D’Alessandro. Chiedo alle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo e ai consiglieri regionali di opposizione di verificare se l’informazione è fondata. I regali a spese del contribuente alla vigilia delle elezioni politiche di marzo prossimo sono davvero antipatici. Anche perché non si capirebbe perché premiare solo chi guadagna di più. Ho notato che la stessa Filt Cgil nel denunciare altri gravi comportamenti di D’Alessandro ha fatto riferimento di sfuggita a Banca Ore. Chi ha poteri ispettivi come i sonnecchianti consiglieri di opposizione verifichi la cosa”.