No Snam. Gli esiti del secondo incontro

Il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca ha convocato e presieduto il secondo incontro incentrato sulla strategia congiunta per il ricorso amministrativo avverso la costruzione della centrale Snam e la realizzazione del tratto Sulmona-Foligno del metanodotto.

“Abbiamo unito le nostre forze – spiega Mazzocca – Dall’incontro precedente, ci siamo confrontati per elaborare la strategia congiunta condividendola dapprima sul piano tecnico-amministrativo e poi sul piano giudiziario per quanto attiene la magistratura amministrativa. I ricorsi saranno differenziati e convergenti verso lo stesso obiettivo. Come di consueto, sono stato, sono e sarò a disposizione per incontrare le realtà associative locali interessate ed agevolarle in questo percorso”.

Presenti, oltre al Sottosegretario, la Dirigente Servizio Risorse del Territorio Regione Abruzzo Iris Flacco; l’Avv. Stefania Valeri, Responsabile del Servizio Avvocatura Regionale; il Vice Sindaco di Sulmona Mariella Iommi; i Presidenti di Legambiente e Wwf Giuseppe Di Marco, Luciano Di Tizio e Nicoletta Di Francesco; le associazioni ambientaliste Orsa Pro Natura Peligna con la Presidente Maria Clotilde Iavarone e Pro Natura Abruzzo con la Coordinatrice Piera Di Felice; Mario Di Marco, funzionario del Servizio demanio Civico della Regione Abruzzo; i legali Francesco Febbo (Wwf), Elisabetta Bianchi (Foro di Sulmona) e Sergio Della Rocca per conto dello Studio Legale Celotto, incaricato dal Comune di Sulmona. 

Per il prossimo mercoledi 7 marzo è prevista l’ultima riunione sul punto della situazione aperta agli organi di stampa e comunicazione, a tre giorni dalla scadenza dei termini prevista per sabato 10.

Mario Mazzocca ha in mattinata aveva incontrato, negli uffici della Regione Abruzzo, gli esponenti delle associazioni “Bussi ci Riguarda” e “Italia Nostra” per esaminare le iniziative da intraprendere per salvaguardare i manufatti industriali presenti nel sito della Montecatini di Piano D’Orta e cercare, nello stesso tempo, di accelerare l’inizio dei lavori di messa in sicurezza e bonifica dell’area.

A giudizio unanime dei partecipanti, come già messo in evidenza in altre occasioni, non c’è nessuna necessità di abbattere gli edifici che ospitarono gli storici impianti di una delle prime industrie chimiche italiane in quanto la stabilità di dette costruzioni non è in discussione e la bonifica delle aree insistenti sulla loro pertinenza, o sotto di loro, può essere fatta nella massima sicurezza attraverso misure ormai di routine in tutti i cantieri.

“La Regione Abruzzo – ha dichiarato Mazzocca – intende aprire un’interlocuzione con gli attuali proprietari dell’area per concordare le misure idonee a non pregiudicare un possibile utilizzo dell’area che ne valorizzi la memoria ospitando, nei recuperandi fabbricati, un museo di archeologia industriale e un centro di documentazione dedicato allo sviluppo dell’industria chimica italiana che proprio in Abruzzo, con i siti di Bussi e Piano d’Orta, ha lasciato importanti testimonianze”.