A Pescara giornata di studio qualità dell’olio DOP, dal campo al frantoio

Il percorso di qualità dell’olio dop dal campo al frantoio. È questo l’argomento principale della giornata formativa organizzata dal Consorzio di tutela dell’Olio Aprutino Pescarese DOP, nell’ambito del Progetto “SANOLIODOP per la salvaguardia e lo sviluppo della conoscenza dell’olio extravergine di oliva Aprutino Pescarese DOP”, approvato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con D.M. n. 90119 del 2 dicembre 2016.

Una giornata di studio dedicata alle tecniche colturali ed estrattive e alle pratiche di trasformazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta, per ribadire come questi fattori siano determinanti per la qualità e la tipicità dell’“oro liquido”, influendo in modo notevole sulle sue caratteristiche sensoriali e salutistiche. L’appuntamento è per domani, giovedì 1 marzo 2018 a Pescara, dalle ore 10.00, presso l’Aula didattica della Camera di Commercio di Chieti Pescara, in Via Conte di Ruvo, 8.

«Le caratteristiche chimiche e organolettiche dell’olio extravergine di oliva dipendono da alcune variabili agronomiche e agrotecniche essenziali: la cultivar, il periodo e il metodo di raccolta, le tecniche di trasporto e stoccaggio delle drupe, nonché la scelta di specifici sistemi di estrazione – sottolinea Silvano Ferri, presidente del Consorzio – Le tecniche estrattive dell’olio iniziarono migliaia di anni fa e sono ampiamente documentate nella Bibbia. Furono praticate dal popolo ebraico, dai Fenici e dai Greci, ma le vere innovazioni si diffusero con i Romani che inventarono le macine in pietra (Trappetum) e le presse (Torcolum). Queste pratiche rimasero sostanzialmente invariate fino alla fine del 1800. Con l’arrivo dell’energia elettrica, la forza lavoro di uomini e animali venne sostituita dalle presse idrauliche e negli anni ’40 e ‘50 ci fu il debutto degli impianti a pressione. L’Abruzzo vanta un primato con la Fonderia Camplone e il progettista Corradino D’Ascanio con la realizzazione del separatore verticale per la divisione dell’olio dall’acqua di vegetazione. Negli anni ’60, sfruttando il principio della centrifugazione, vennero creati i primi sistemi di estrazione continua a 3 fasi e successivamente vennero sviluppate altre tecniche di estrazione a 2 fasi e 2 fasi e mezzo. Oggi queste tecnologie sono diffuse ovunque dove si coltivano gli ulivi. Questa giornata formativa rappresenta un’importante occasione per presentare lo stato dell’arte del settore, da un punto di vista agronomico e agrotecnico, e per riflettere su come il perfezionamento dei processi di lavorazione, frangitura, gramolazione ed estrazione contribuisca a esaltare le proprietà organolettiche e sensoriali delle nostre meravigliose cultuvar: dritta, leccino, toccolana, intosso, gentile, tortiglione, carpinetana e castiglionese».

L’incontro, che sarà moderato da Luciano Pollastri (dottore agronomo, funzionario tecnico esperto della Direzione Agricoltura della Regione Abruzzo), vedrà la partecipazione di Tosca Chersich (dirigente Area Promozione e Internazionalizzazione Camera di Commercio di Chieti Pescara), Matteo Colarossi (dottore forestale, presidente provinciale Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Pescara e vicepresidente Federazione regionale Ordini provinciali Dottori Agronomi e Dottori Forestali d’Abruzzo), Vincenzo Palano (Vigili del Fuoco) e gli interventi dei referenti di alcune importanti realtà industriali operanti nel settore: Michele Stillavati (Amenduni Nicola Spa), Claudio Di Mercurio (Mori-Tem Srl), Valeriano Palombaro (Tapì Spa) e Beniamino Tripodi (Gruppo Pieralisi – Pieralisi Maip Spa). Le conclusioni saranno a cura di Silvano Ferri, presidente Consorzio Olio DOP Aprutino Pescarese.

Il convegno è realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Chieti Pescara e con la Federazione regionale Ordini provinciali Dottori Agronomi e Dottori Forestali d’Abruzzo. Per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali la partecipazione consente il riconoscimento di crediti formativi.

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