Scomparsa di Renata Rapposelli: arrestati ex marito e figlio

Svolta nell’inchiesta per la  morte di Renata Rapposelli. Questa mattina sono stati arrestati Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio della pittrice scomparsa da Ancona e poi ritrovata morta nelle campagne di Tolentino. I Santoleri erano indagati per l’omicidio di Renata, l’arresto arriva dopo una lunga serie di accertamenti in casa, nel l’auto, nei pc e nei cellulari.

I Santoleri sono stati trasferiti nel carcere di Castrogno, a Teramo. Sarà ora la procura teramana ad occuparsi del caso: il gip di Ancona, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per il figlio e l’ex marito della donna, ha trasmesso gli atti al gip di Teramo per competenza territoriale. Per gli inquirenti, la pittrice sarebbe stata uccisa a Giulianova, il 9 ottobre scorso. Due le ipotesi dell’omicidio: strangolamento o con la somministrazione di farmaci.

Della Rapposelli, 64 anni, si erano perse le tracce dal giorno della visita al figlio, a Giulianova. Il suo corpo era stato scoperto un mese dopo in località Pianarucci, a Tolentino, in avanzato stato di decomposizione e aveva il volto sfigurato. A scoprirlo per caso un uomo che si trovava in quella zona per caso. L’ex marito Giuseppe, 74 anni, e il figlio Simone, di 43, erano finiti da subito sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti. Sono state esaminati gli spostamenti da Giulianova, l’abitazione del figlio è stata più volte controllata, così come la Fiat 600 sulla quale Renata ha viaggiato fino alla sua destinazione finale.

Alla base dell’omicidio una questione di soldi: Renata pretendeva degli arretrati dall’ex marito.

 

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