Alessandro ucciso con due colpi di pistola da killer professionisti

Un delitto premeditato, compiuto da chi ha agito con determinazione e sangue freddo. Chi ha sparato con una calibro 22 lo ha fatto con mano ferma, esplodendo un primo colpo che ha raggiunto il torace, l’altro alla testa, quando il giovane era curvo su stesso. Un colpo per finirlo.

E’ il nuovo quadro sulla fine di Alessandro Neri, che è emerso questo pomeriggio nella conferenza stampa tenuta dal Colonnello dei Carabinieri Marco Riscaldati, nel Comando Provinciale dell’Arma, a Pescara.

Ad agire, quindi, uno o due killer: Alessandro si è allontanato dalla sua abitazione di Villa Raspa di Spoltore lunedì scorso per un appuntamento, oppure è stato pedinato e bloccato. Uno degli assassini è forse salito sulla sua auto mentre l’altro ha seguito la Cinquecento rossa di Alessandro fino a fosso Vallelunga, dove è avvenuta l’esecuzione.

Il corpo del giovane è stato trovato giovedì pomeriggio l’assassinio potrebbe essere avvenuto tra lunedì sera e la notte di martedì. Non c’è stata conferma da parte del Colonello Riscaldati in questo senso. L’auto del giovane è stata portata in un secondo momento in via Mazzini, a Pescara. Le chiavi non sono state trovate nell’area in cui è stato ritrovato morto, setacciata per giorni dai carabinieri. A fianco al corpo, solo il cellulare. E anche questo aspetto lascia pensare che chi ha sparato non è in qualche modo nella rubrica del telefonino e per questa ragione non si è preoccupato di portarlo via e nemmeno di spegnerlo. Persone quindi venute da fuori, per uccidere Alessandro e per poi andare via. Ad avvalorare questa tesi il fatto che il cadavere non è stato occultato, ma lasciato sulle rive del torrente che attraversa l’area ai piedi della collina di San Silvestro, dove è stato individuato dai cani molecolari.

Di certo c’è una zona d’ombra nella vita di Alessandro. Da una parte c’è un ragazzo modello, disponibile, generoso. Sull’altra c’è ancora da indagare e scavando in questa si potrà riuscire a capire il movente dell’efferato assassinio.

La mamma del giovane, Laura Lamaletta, è stata sentita ieri dai carabinieri per oltre tre ore. Le domande che le sono state rivolte hanno riguardato le amicizie, le frequentazioni del figlio. Ma anche sui rapporti familiari, in particolare con il fratello e il padre di lei, e sull’azienda vitivinicola per la quale, Laura, esclusa dopo la morte del genitore, avrebbe raffreddato i rapporti con il fratello. Ma non sarebbe emerso nulla di particolare.

Intanto, dopo l’autopsia sul cadavere del giovane, eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio, è stato firmato il nulla osta per la sepoltura di Alessandro. I funerali si terranno dopo che saranno rientrati in Italia da Dublino e Miami i due fratelli del giovane ucciso.