Delitto Neri: i Ris cercano tra le auto sequestrate tracce degli assassini

Tre auto da esaminare attentamente tanto all’interno che all’esterno alla ricerca di terriccio o altri elementi compatibili con la zona di fosso Vallelonga, ma anche di tracce di Alessandro, in particolare sull’Audi Q7 e sul Mercedes che gli investigatori hanno sequestrato ieri a Giuliano Teatino, nella casa del nonno del giovane di 29 anni, di Villa Raspa di Spoltore, freddato con due colpi di pistola nella notte di lunedì della scorsa settimana. Nulla viene tralasciato pur di capire come e perché è stato ucciso Alessandro Neri. Le ispezioni sulle auto, tra le quali ovviamente la Fiat Cinquecento rossa del giovane ritrovata parcheggiata due giorni dopo l’assassinio in via Mazzini, a Pescara, potrebbero fornire qualche elemento in più. Come già riferito in precedenza, non è affatto da escludere che il giovane, dopo essere uscito nel pomeriggio da casa, sia stato prima pedinato e poi bloccato da un’altra auto, con a bordo due o forse tre persone. Una di queste potrebbe essere salito sulla sua utilitaria e sotto minaccia sia stato costretto a raggiungere qualche località più appartata, lontana da occhi indiscreti. Forse è salito sull’auto di chi lo ha seguito e poi ha raggiunto la zona ai piedi della collina di San Silvestro, nella periferia di Pescara. Oppure, a fosso Vallelunga il giovane è arrivato con la sua auto. Professisonisti, che avevano programmato tutto e che dopo aver ucciso il giovane con freddezza, hanno lasciato accanto al corpo di Alessandro il suo cellulare, sapendo che in memoria e in rubrica non sarebbe venuto fuori nulla sul loro conto, portando via solo le chiavi della Cinquecento. Ecco dunque il motivo per il quale le tre auto saranno passate sotto la lente d’ingrandimento dei Ris. E’ chiaro anche che l’esame dell’Audi Q7 e della Mercedes, la prima intestata alla nonna di Alessandro, l’altra usata per l’azienda vitivinicola dei Lamaletto, lascia aperta la porta al movente dei dissidi famigliari sorti dopo il passaggio dell’azienda da parte del nonno al cugino di Alessandro, Gaetano, con l’esclusione della mamma Laura. Le modalità del delitto, però lasciano pensare altro. Qualcosa di più grande ha segnato la fine di Alessandro. Già, ma cosa?

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