S. Giovanni in Venere: prima del varco elettronico attuare con urgenza la ristrutturazione dell’abbazia

L’Amministrazione Comunale di Fossacesia, guidata dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio, ha recentemente installato un varco elettronico in corrispondenza dell’accesso a valle dell’area pedonale di San Giovanni in Venere, al fine vietare l’ingresso a tutti i veicoli a motore per salvaguardare il

Parete interna latro destro Portale della Luna danneggiata dalle infiltrazioni di acqua piovana

secolare monumento abbaziale. Ma vietare l’accesso a tutte le auto, escludendo ovviamente quelle dei padri passionisti e dei titolari del bar situato di fronte l’abbazia, per garantire la tutela del monastero rappresenta davvero la priorità? Probabilmente no.

L’urgenza dovrebbe essere invece l’attuazione di interventi di manutenzione straordinaria, da eseguire sulle strutture murarie dell’abbazia, che tardano ad arrivare. Primo tra questi interventi riguarda la revisione della copertura dalla quale, da diversi anni, penetra acqua piovana che ha danneggiato, e continua a danneggiare, gran parte della parete interna dov’è situato il Portale della Luna, sul quale sono collocati preziosi altorilievi in pietra di derivazione pugliese, realizzati tra il 1225 e il 1230 (dalla foto, scattata da un drone, si nota chiaramente lo spostamento di diverse tegole, che formano il manto di copertura del tetto dell’abbazia, causa dell’ingresso dell’acqua piovana).

Il fenomeno si sta purtroppo espandendo, tant’è che le infiltrazioni di acqua meteorica sono arrivate

Parete interna sul portale della Luna danneggiata dalle infiltrazioni di acqua piovana

persino alla seconda arcata situata tra la navata centrale e quella di sinistra, per cui, col passare del tempo, il problema potrebbe compromettere la stabilità delle stesse strutture portanti dell’abbazia.

Ma tutto questo non interessa né alle autorità preposte alla tutela e valorizzazione del monumento, né al FEC (acronimo di Fondo Edifici di Culto), ente proprietario dell’abbazia appartenente al Ministero dell’Interno. Altro intervento di manutenzione straordinaria riguarda inoltre il rialzo situato sul lato sinistro dell’ingresso laterale, quello più utilizzato della basilica, rivolto verso il piazzale esterno. Il rialzo è costituito da pietrame contornato da lastre di travertino, ridotte praticamente in pezzi da molto tempo, che nessuna autorità si degna di sostituire.

Porzione di parete sulle arcate di sinistra danneggiate dalle infiltrazioni di acqua piovana

Una situazione vergognosa che tra l’altro mette a rischio l’incolumità di turisti e fedeli che frequentano l’antico monastero benedettino.

Quindi prima del varco elettronico è necessario attuare con urgenza la ristrutturazione del monastero fossacesiano.

A proposito, ma l’ultimo Governo di centrosinistra, guidato da Paolo Gentiloni, con il progetto “Bellezza@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” lo scorso 15 dicembre non aveva stanziato 620mila euro per il recupero strutturale dell’abbazia di San Giovanni in Venere? Che fine ha fatto quel finanziamento?

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