Lanciano, la tassa di soggiorno sempre al centro di polemiche

Tra incertezza di incassi, che sono tutti da verificare, l’imposta turistica decisa dall’amministrazione comunale di Lanciano provoca ancora polemiche. Gli albergatori, di fronte ai numeri esposti per giustificare l’applicazione del balzello, sono rimasti alquanto sorpresi. Nonostante la presenza in città del Miracolo Eucaristico, custodito nella Chiesa di San Francesco, che porta nel capoluogo frentano migliaia di fedeli a Lanciano, sono pochi i gruppi che decidono di pernottare. Le presenze riguardano invece il più delle volte rappresentanti di commercio, tecnici, imprenditori, che soggiornano per motivi professionali legati più che altro alle attività produttive della Val di Sangro. Tanto basta a far alimentare la polemica politica. L’ultimo affondo nei confronti della maggioranza guidata dal sindaco Mario Pupillo, viene da Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale del gruppo ‘Lanciano al centro’. In una nota, Di Bucchianico rileva come “la decisione di applicare la tassa di soggiorno è  stata giustificata dai rappresentanti del governo cittadino per far incassi, soldi da destinare al turismo a Lanciano. A mio avviso, si è dimostrato invece, di non avere nessuna idea strategica e nessuna programmazione in merito. L’Amministrazione Pupillo, comincia sempre dalle tasse e poi a seguire, forse, offrire eventuali servizi. In questi 7 anni, sarebbe stato meglio non perdere tempo e formulare e realizzare una vera programmazione turistica, mettere in atto una seria politica di accoglienza e solo dopo, applicare una eventuale tassa di soggiorno. Pare, invece che a Lanciano questa programmazione sia impossibile e purtroppo i risultati si vedono. Non dobbiamo andare lontano per capire che quando si è amministrati da persone intelligenti dotati di buon senso si può fare la differenza. A Fossacesia per esempio, città nota per la sua attrazione turistica e per il suo mare, sceglie di non attivare la tassa di soggiorno. Sceglie di non inserire una nuova tassa: ”la tassa di soggiorno non è il modo giusto per incentivare il turismo… è impensabile introdurre prima una tassa e poi realizzare i servizi. Allora la domanda è: perchè a Lanciano l’Amministrazione Pupillo decide invece di mettere prima una nuova tassa sebbene i servizi non esistono ancora? La risposta può essere solo una: Lanciano è ostaggio di una amministrazione incapace e superficiale. Sceglie sempre la cosa più semplice da fare”.