Bullismo, due studenti di Atessa finiscono ai domiciliari

Atti persecutori nei confronti di un loro compagno di scuola. Questa la ragione per la quale i Carabinieri della Compagnia di Atessa, coordinati dal capitano Marco Ruffini, hanno sottoposto all’obbligo di permanenza in casa due studenti in esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare spiccata dall’autorità giudiziaria minorile di L’Aquila.

I due giovani di 17 anni sono ritenuti responsabili di una serie di atteggiamenti di bullismo nei confronti di un loro compagno di 14 anni, perpetrati già dall’inizio dell’anno scolastico. Una escalation iniziata a novembre scorso con insulti e finita con aggressioni fisiche, tanto che il ragazzo aveva dovuto far ricorso ai sanitari dell’Ospedale di Lanciano per farsi curare alcuni escoriazioni e lividi provocati dai due studenti. I militari, lavorando in sinergia con le Istituzioni Scolastiche, hanno sviluppato accurate indagini che si sono concluse con l’esecuzione del provvedimento cautelare. Indagini iniziate dopo che la madre della ‘vittima’, ha denunciato quanto avveniva sul figlio. Le minacce verso l’adolescente erano contenute anche in messaggi sui social. 

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