Lanciano: capitale dell’Abruzzo per la difesa dell’Ambiente, ma a giorni alterni

“L’Amministrazione Comunale di Lanciano era a conoscenza già da luglio 2017 dell’esistenza di un enorme pericolo ambientale a ridosso del Fiume Sangro e sul territorio del Comune di Lanciano? Aveva previsto azioni di bonifica già dal quel periodo? Come mai un materiale così altamente inquinante e pericoloso, tale da essere chiamato “killer silenzioso” , rimane per 9 mesi incustodito sulle sponde del Sangro ed a cielo aperto e non è stato immediatamente bonificato? “Queste sono le domande che i cittadini ci hanno chiesto di rivolgere a questa maggioranza. Come minoranza riteniamo questa sbadataggine un atto gravissimo “.

Così il consigliere comunale della lista “Lanciano al Centro”, Gabriele Di Bucchianico, che annuncia sulla delicata questione una interrogazione che sarà presentata nel Consiglio Comunale del 21 maggio prossimo.

“Più volte la nostra città ha dimostrato di essere particolarmente sensibile alle questioni ambientali, più volte la nostra città è stata promotrice di battaglie difficili a sostegno e difesa della nostra terra e del nostro mare.  Ad oggi registriamo, invece, un grave e deludente disinteresse da parte di chi amministra la nostra città. Non credo – ha proseguito Di Bucchianico – che l’ambiente vada difeso a giorni alterni, per giunta  sulla stampa, ma attraverso atti concreti tesi a risolvere le questioni in maniera definitiva. Ne vale il benessere dei nostri figli e delle future generazioni. Considerata la pericolosità dell’eternit, è inaccettabile che esso rimanga sulle sponde del fiume per ben 9 mesi, senza intervenire tempestivamente alla rimozione dello stesso. Vorrei ricordare che la segnalazione è arrivata al Comune di Lanciano dal mese di luglio 2017”.