Forte no della Val di Sangro agli impianti Ciaf e Di Nizio

In duemila, forse più, hanno manifestato stamattina nella zona industriale di Atessa per protestare contro i progetti che porterebbero al l’insediamento di due nuovi impianti per il trattamento di rifiuti in Val di Sangro. Si tratta della proposta di riaprire la CIAF per lo smaltimento di fanghi industriali, da parte di Ecoeridania SpA, di Genova, e della ditta Eugenio Di Nizio di Mafalda (Campobasso) per la sterilizzazione di rifiuti infettivi e altro.

 

 

La mobilitazione è stata promossa dal primo cittadino di Atessa, Giulio Borrelli, ed stata sostenuta da Legambiente, Wwf, Cai, Libera e Noimessidaparte, Nuovo Senso Civico ed ha visto la partecipazione di oltre 40 sindaci del territorio. Presenti tra gli altri, il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, l’assessore all’Ambiente, Mario Mazzocca, i consiglieri regionali Mauro Febbo e Antonio Innaurato.

“Le iniziative che si vogliono sviluppare ad Atessa, in Val di Sangro, promosse da privati, sono in contrasto con i progetti che la Regione, attraverso il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti, ha di recente approvato – ha ricordato  il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Mazzocca, che ha sfilato insieme ai sindaci del comprensorio. Presenti tanti cittadini, esponenti politici e sindacali, ambientalisti, membri dei comitati locali e semplici cittadini.

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