Vertenza Sasi-Acea, accordo raggiunto

Il prossimo 7 giugno, alle 16, si terrà un’assemblea dei sindaci soci della Sasi, la società abruzzese per il servizio idrico integrato alla quale fanno riferimento 92 centri del comprensorio frentano. A convocare i primi cittadini al Palazzo degli Studi, a Lanciano, è stato il presidente Gianfranco Basterebbe, che avrà modo di illustrare i termini dell’accordo raggiunto con l’Acea di Roma, primo operatore nazionale nel settore idrico con circa 9 milioni di abitanti serviti nel Lazio, Toscana, Umbria e Campania e che dal 1958 gestisce l’invaso Sant’Angelo, a Casoli, per la produzione di energia elettrica.

Una intesa raggiunta dopo numerosi incontri con i vertici dell’Acea per cercare di chiudere un contenzioso che andava avanti da anni e arrivare a una soluzione non troppo pesante per la società. Alla fine, la tenacia, la determinazione, l’impegno e soprattutto la volontà di mettere fine a una vertenza lunga e complicata, sono stati premiati e un accordo sembra sia stato raggiunto. Il Presidente – che ha sempre messo in primo piano il dialogo, il confronto, privilegiando scelte condivise – prima di  chiudere e rendere ufficiale l’intesa con l’Acea vuole ascoltare il parere dei sindaci.

Un risultato straordinario se si considera che questa delicata vicenda ha radici lontane, da quando c’era la Cassa del Mezzogiorno ed è andata avanti con richieste milionarie da parte dell’Acea. L’ultima, in ordine di tempo, è quella di 6 milioni di euro, somma stabilita dal Tribunale Superiore delle acque pubbliche di Roma. Ed è su questa richiesta che si è concentrata l’attività del Presidente e del Cda che insieme all’ufficio legale  hanno considerato tutte le possibili soluzioni, senza trascurare nessun elemento con l’obiettivo di chiudere questa difficile e controversa questione senza penalizzare troppo la società.

“La prima richiesta da parte dell’Acea per illegittimo prelievo di acqua dalla Maiella ammontava a 15 milioni di euro, 13 milioni il primo risarcimento dovuto, fino ad arrivare agli attuali 6. I nostri avvocati non si sono risparmiati e abbiamo cercato – sottolinea Basterebbe ripercorrendo brevemente la storia – di mettere in campo tutte le azioni necessarie per arrivare a una conclusione accettabile. Soluzione che sarà sottoposta alle considerazioni dei sindaci, credo sia giusto ascoltare i loro pareri prima di chiudere definitivamente l’accordo e mettere la parola fine pure a questo problema”.

Uno dei tanti ereditati dal Presidente che ha scelto però fin dal suo insediamento di non continuare a trascinare le situazioni ma di affrontarle e provare a risolverle con atteggiamento concreto e positivo.

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