Omicidio Neri, Alessandro da mesi turbato. Lo rilevano gli sms dei suoi cellulari

Da un anno Alessandro Neri era cambiato, s’era fatto più nervoso ed anche più attento. Gli inquirenti lo avrebbero accertato dalla lettura dei tabulati telefonici del giovane, ucciso tre mesi fa, con due colpi di pistola, a Fosso Vallelonga, alla periferia sud di Pescara. Gli uomini dell’Arma, diretti in questa complicata indagine dal Maggiore Massimiliano Di Pietro, avrebbero infatti notato un cambiamento d’umore dall’esame degli sms inviati e ricevuti dalle utenze telefoniche di Alessandro e sono concentrati a capire cosa ha condizionato il giovane di Villa Raspa di Spoltore nei 12 mesi precedenti la sua tragica fine.

Riuscire a risalire a chi fossero diretti i messaggi e, soprattutto, chi gli rispondeva è fondamentale. Alessandro, e questa è una certezza, frequentava persone poco raccomandabili ma anche più compagnie e il giovane evitava che queste fossero in contatto tra loro. Alcuni dei suoi amici più stretti non sapevano che Alessandro avesse così tanti conoscenti.

Gli sms però sono importanti e per due ordini di motivi. Tra loro potrebbe esserci quelli scambiati con la donna il cui Dna è stato trovato sugli slip di Alessandro e isolato dai Ris di Roma. Anche se non è assolutamente certo che quella traccia di materiale biologico finita sull’indumento intimo del giovane dopo un rapporto con quella donna, possa essere datato 5 marzo 2018, cioè il giorno della scomparsa e dell’omicidio di Alessandro. Oltre questo, potrebbe emerge una utenza che Alessandro contattava più di altre.

La relazione dei Ris, attesa a giorni, potrebbe dare risposte più precise. Almeno sul Dna trovato sugli slip e vedere se è compatibile con quelli prelevati alle 20-25 donne con le quali il giovane aveva relazioni d’amicizia. E potrebbe emergere qualcosa in più sulla Opel Meriva, vista seguire nel pomeriggio la Cinquecento rossa di Alessandro il 5 marzo, e poi misteriosamente distrutta nella notte da un incendio. Tra i resti, trovati alcuni oggetti e tracce, tutti analizzati.

Quattro mesi, alcuni indizi, ma ancora nessun movente e, soprattutto, nessun colpevole. Anche se, il duro lavoro degli inquirenti, ogni giorno che passa, sembra proprio poter portare presto a svelare perché Alessandro Neri sia stato ucciso.