Honeywell, chiesto incontro con il Prefetto per fermare i licenziamenti

La Honeywell ha inviato a tutti i lavoratori le lettere di licenziamento. Le Organizzazioni Sindacali, in occasione dell’ultimo incontro, tenutosi in sede MISE, avevano chiesto ai dirigenti aziendali di non da corso alla fine del rapporto di lavoro, ma di temporeggiare per alcuni mesi in maniera da permettere al Tavolo Ministeriale di perseguire sulla strada per giungere alla reindustrializzazione del sito.

I dirigenti del Ministero, preso atto dell’impossibilità a proseguire con la procedura di cassa integrazione, sostennero detta richiesta concedendo alla Honeywell quarantotto ore per decidere. Ieri la risposta negativa: al no è seguito l’invio immediato delle lettere di licenziamento.

“Un atto ignobile che fa nuovamente emergere il disvalore di un’Azienda a totale vocazione al “profitto”, priva di sensibilità sociale e senza una predisposizione alla contrattazione – stigmatizza Davide Lbrozzi, Segretario Generale della Fiom Cgil Chieti – . Attendiamo la convocazione immediata del Tavolo Ministeriale anche se consideriamo questa condizione irreversibile. Ora bisogna lavorare, di concerto con il Ministero, per la reindustrializzazione del sito di Atessa, percorso complesso, ma sostenibile grazie alla professionalità che in questi anni i lavoratori hanno espresso. La Fiom, così come avvenuto nei mesi passati, continuerà a lavorare duramente affinché si possa restituire al sito produttivo Honeywell la piena occupazione. Abbiamo duramente lottato, scioperando per due mesi, siamo sicuri di riuscire a ripagare le lavoratrici ed i lavoratori con risultati importanti. Nei prossimi giorni chiederemo l’intervento del Prefetto affinché, di concerto col ministero, si possa avere il massimo impegno nei percorsi che seguiranno. Sarà premura della Fiom informare costantemente la stampa sui prossimi sviluppi”.