Grave la situazione dei marciapiedi su viale San Giovanni in Venere a Fossacesia

La situazione dei marciapiedi dissestati su viale San Giovanni in Venere a Fossacesia è diventata ormai grave, pericolosissima ed insostenibile per i pedoni e, di conseguenza, anche per gli automobilisti. È più che mai necessario quindi attuare interventi urgenti e prioritari, non più procrastinabili, atti a garantire la sicurezza delle persone che hanno tutti i diritti di passeggiare in totale tranquillità e sicurezza su quello che è considerato il viale più bello ed importante di Fossacesia che collega il centro abitato ad una delle abbazie storiche più importanti del centro sud. Molte sono infatti le persone,  provenienti anche da centri limitrofi, che spesso scelgono questo viale per una sana passeggiata che potrebbe però diventare letale. Una condizione vergognosa che va avanti ormai da molti anni e che amministratori pubblici, a vari livelli, non sono in grado di risolvere. È arrivato quindi il momento di dire basta per non vedere sia di giorno, sia nelle ore serali pedoni, a volte davvero poco visibili, che camminano spesso anche con bambini e passeggini sulla strada per evitare di cadere a causa delle paradossali condizioni dei marciapiedi, tra l’altro ricoperti in più zone da erbe infestanti, che non possono essere più chiamati tali. Ormai le mattonelle sono quasi totalmente divelte generando vere e proprie trappole. Per non parlare poi delle radici degli alberi che hanno nuovamente deformato il manto stradale creando pericoli anche agli automobilisti in transito. Non ci si può lavare le mani apponendo semplicemente cartellini per avvisare i pedoni di “prestare attenzione per marciapiedi sdrucciolevoli e dissestati”. È necessario risolvere invece la situazione al più presto smantellando e ricostruendo marciapiedi idonei, sicuri e consoni all’ambiente circostante per evitare che prima o poi accada l’irreparabile. Se ciò non fosse possibile allora sarebbe opportuno chiudere al transito veicolare il viale per motivi di sicurezza.