Sciopero alla Sevel proclamato dalla Fiom

La Fiom proclama sciopero nello stabilimento Sevel di Atessa per sabato 7 luglio (otto ore) e domenica 15 luglio  (otto ore).

“Ancora una volta l’azienda ignora le esigenze e le difficoltà di chi lavora in fabbrica, infatti, come avvenuto l’anno scorso, l’Azienda del Ducato convoca con il principio dell’obbligatorietà le lavoratrici ed i lavoratori a prestar-e lavoro sul sabato e sulla domenica nel mese più caldo dell’anno, il mese di luglio. Sono due le giornate interessate, il tutto sapendo che tanti, tra straordinari e recuperi, hanno già prestato lavoro sul week end tante volte. La Fiom ritiene detta decisione assolutamente sbagliata perché le temperature sono altissime, perché dopo aver profuso tanto impegno e giusto essere messi nelle condizioni di poter dedicare del tempo alle famiglie e perché, con superficialità, si continua a negare l’esigenza di riequilibrare i livelli occupazionali. Infatti, le tanto sbandierate assunzioni di cui i “sindacati firmatutto” hanno parlato in questi giorni, non sono sufficienti a compensare il dimagrimento occupazionale che c’é stato nel corso di questi anni. Inoltre va sottolineato che tanti contratti sono anomali: tra le assunzioni ci sono lavoratori part-time e lavoratori stagionali. Va inoltre sottolineato che net corso degli ultimi anni i carichi di lavoro sono cresciuti a dismisura, le pause sono state ridotte, gli straordinari sono diventati una pratica normale e le ferie, tanto attese da tutti noi, finite in periodi per nulla compatibili con le nostre esigenze. Va precisato: le ferie vanno fruite in maniera continuativa ed in agosto, come consuetudine e per le tante ragioni che abbiamo riportato tempo addietro in un nostro comunicato; la prestazione al sabato, denominata “straordinario”, dovrebbe servire a gestire un evento imprevisto e non la normalità; le pause, che per noi non sono la gentile concessione di un’Azienda buona, vanno intese come diritto di chi ha bisogno di recuperare le propria energie psicofisiche; i carichi di lavoro, secondo noi aumentati a dismisura, devono tener conto del bisogno vitale delle persone hanno di lavorare con la giusta distribuzione del carico lavorativo, oggi, invece, tengono conto soltanto dell’esigenza di produrre numeri elevati con meno persone di quante realmente dovrebbero essere impiegate. La Fiom ritiene necessaria l’apertura di un tavolo negoziale al fine di affrontare gli argomenti sopra enunciati ed in particolare il tema della pianificazione produttiva per quanto concerne il secondo semestre. Il nostro obiettivo e garantirci un allegerimento del carico lavorativo ed il recupero dei diritti persi neo corso di questi anni. Vogliamo giusti carichi di lavoro, giuste pause, meno straordinari ed il rispetto dell’individuo nella gestione dei rapporti partendo proprio dalle ferie”.

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