Tre dipendenti comunali in servizio al cimitero di Vasto ai domiciliari: si facevano dare soldi per le tumulazioni

Gli agenti del Commissariato di Vasto, a seguito di una complessa ed articolata attività di indagine, hanno arrestato tre dipendenti comunali.

In particolare i tre, incaricati di pubblico servizio presso il Cimitero di Vasto, avevano posto in essere una vera e propria attività illecita in grado di fruttare loro denaro contante, noncuranti della normativa vigente in materia e utilizzando l’Ufficio Pubblico per il loro profitto personale.

L’attività illecita riguardava soprattutto le operazioni di inumazione, tumulazione, esumazione ed estumulazione dei feretri, per eseguire le quali, i tre inducevano gli utenti a pagare loro somme di denaro, anziché rivolgersi al servizio Patrimonio e Demanio del Comune, per il versamento delle tariffe previste dal regolamento.

Il tutto per lo più avveniva nell’Ufficio ubicato all’interno del Cimitero stesso, dove i tre ricevevano gli utenti colpiti dai lutti i quali, pur di sistemare i propri defunti, accettavano di pagare in contanti le prestazioni richieste ai dipendenti comunali.

A tal proposito, i dipendenti pur di lucrare denaro, acquisivano la disponibilità dei loculi attraverso attività cimiteriali irregolari, quali ad esempio ridurre in urne cinerarie i resti cadaverici anche quando lo stato degenerativo non lo consentiva, oppure tumulare più cassette nello stesso loculo, a volte anche all’insaputa dell’utente.

L’attività di indagine espletata permetteva di acquisire ulteriori riscontri probatori attraverso le intercettazioni telefoniche, ambientali e video, così ricostruendo l’attività illecita posta in essere dagli indagati.

Alla luce dei fatti su descritti, al termine dell’attività investigativa, il GIP del Tribunale di Vasto, su richiesta del Procuratore Capo della Repubblica Giampiero Di Florio, ha emesso ordinanze di custodia cautelare, in regime degli arresti domiciliari, nei confronti dei tre dipendenti comunali, Franco D’Ambrosio, di anni 60, Antonio Recinelli di 65 e Luisito Lategano di anni 45, rispettivamente con funzioni di custode, necroforo e operaio, responsabili del gravissimo reato di induzione indebita a dare e/o promettere  utilità, compiuto in concorso tra loro, oltre che di vilipendio di cadavere ed altro.

Ulteriori indagini saranno espletate al fine di individuare ulteriori responsabilità o fatti di reato in merito, anche in relazione al danno patrimoniale subito dal Comune di Vasto.

Il sindaco di Vasto, Francesco Menna e l’assessore Gabriele Barisano hanno commentato l’indagine per induzione indebita a dare denaro, culminata con l’arresto di tre dipendenti del Comune in servizio al Cimitero. “Piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine e delle Autorità inquirenti auspicando che venga fatta chiarezza con la massima rapidità. Nei confronti degli indagati – fa sapere Menna – saranno adottate tutte le iniziative e le misure disciplinari previste dalla legge. Tutti sono chiamati a svolgere il proprio ruolo e a collaborare con le Forze dell’Ordine e Magistratura per la legalità e la trasparenza.”

Il sindaco assicura la cittadinanza che sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire al meglio i servizi cimiteriali. La scelta già fatta dall’Amministrazione Comunale per l’esternalizzazione va nella direzione di rendere migliori i servizi confermando sempre trasparenza e legalità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *