Inaugurati a San Vito i nuovi locali dell’ufficio turistico e della guardia medica estiva

Taglio del nastro stamani a San Vito Marina per l’inaugurazione dei nuovi locali, situati nei pressi della vecchia stazione ferroviaria, che ospitano l’ufficio turistico e la guardia medica estiva. Alla presenza di un festoso gruppo di cittadini il sindaco del centro costiero, Emiliano Bozzelli, ha dato il via all’utilizzo della nuova struttura pubblica, un tempo utilizzato come dormitorio e spogliatoio per il personale delle Ferrovie dello Stato, oggi rimessa in funzione dopo un lungo periodo di abbandono con una spesa davvero esigua di circa tremila euro. Presenti alla cerimonia tutti gli assessori e i consiglieri comunali della maggioranza che hanno voluto creare questo nuovo ed importante punto di riferimento per cittadini e villeggianti. Il tutto è stato comunque reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione gratuita dei soci delle associazioni “La Locomotiva” e “Cittadinanza Attiva”.

«Innanzitutto desidero ringraziare per il prezioso aiuto tutti quei cittadini che hanno collaborato all’apertura di questo importante centro – ha detto il sindaco Bozzelli. – È stato un contributo fondamentale perché offerto in tempi di risorse e di personale comunale davvero limitato. Ma il contributo di cittadini attivi ha permesso a questa amministrazione di recuperare in tempi relativamente brevi questi locali che sono di proprietà delle Ferrovie dello Stato e concesso in comodato d’uso al Comune».

Il primo cittadino ha comunque rimarcato il fatto che ci sono troppi luoghi a San Vito in stato di abbandono e di degrado e in particolare quelli che le Ferrovie ha dismesso e che anni fa hanno concesso al Comune.

«In passato – ha aggiunto Bozzelli – è stato fatto poco o nulla non soltanto in quest’area, ma anche nell’area della sottostazione. Il nostro obiettivo è quindi superare l’abbandono e il degrado, cosa che stiamo facendo molto concretamente. La nostra prossima sfida sarà comunque la vecchia stazione ferroviaria abbandonata. Sul modello dell’ex spogliatoio recuperato contiamo di ristrutturarla in tempi relativamente brevi, prima della scadenza del comodato, con costi che possono essere anche contenuti. Abbiamo dimostrato che si può recuperare una struttura e darle una sua dignità veramente con poco, per cui sarà possibile  concretizzare anche a questo prossimo progetto».