Dopo quasi trant’anni raggiunto l’accordo Sasi-Acea

Dopo quasi trent’anni è stato raggiunto finalmente l’accordo Sasi-Acea, che chiude finalmente una vertenza complessa e delicata che sembrava non avere fine. I termini dell’intesa sono stati illustrati stamani in conferenza stampa dal presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, indetta proprio per ufficializzare l’importante accordo.

«Non abbiamo trascurato nessuna azione – ha chiosato Basterebbe – pur di chiudere senza penalizzare troppo la società. Abbiamo concluso con la somma di 5 milioni e 400 mila euro. Un milione sarà versato subito, mentre la restante somma sarà divisa in 8 rate dal 2018 al 2026. Questo risultato è il frutto di un notevole impegno – ha detto il presidente – riuscendo a portare a termine un’operazione che si può definire brillante visto che abbiamo scongiurato il rischio della richiesta in un’unica soluzione. Ora si riaprono anche rapporti costruttivi con le banche, tant’è che due grossi istituti di credito si sono dichiarati disponibili a concedere mutui e questo per noi è molto importante».

La risoluzione di questo contenzioso sta già portando i primi significativi risultati, ma i problemi restano per quanto riguarda il sistema idrico, che ci costringe quotidianamente a una serie di chiusure notturne. «Un provvedimento necessario per evitare disagi maggiori ai cittadini – ha precisato Basterebbe. – Nei Comuni che amministriamo stiamo ridistribuendo l’acqua in maniera più corretta.  Abbiamo già iniziato con fondi propri un lavoro strategico per individuare le perdite che producono i danni più gravi. Stiamo portando avanti un’analisi tecnica delle aree di riferimento per avere un quadro chiaro, puntuale della situazione e decidere le riparazioni più urgenti».

La conferenza di questa mattina è stata anche l’occasione per presentare alla stampa il neo direttore generale Giorgio Marone, ingegnere di 57 anni, nato a Termoli, ma per 14 anni residente a Lanciano. «Sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia che è la Sasi – ha detto Marone. – Ho trovato un’azienda solida sotto tutti i punti di vista. Buoni i risultati per quanto riguarda gli impianti di depurazione, grazie anche all’Ersi e alla Regione. Sul sistema idrico si può fare molto sia com una progettazione interna, sia come finanziamenti esterni. Purtroppo le reti di distribuzione di numerosi Comuni fanno acqua da tutte le parti, è proprio il caso di dirlo, per via dell’assenza di una seria programmazione e di interventi mirati che si trascinano da anni. Il mio impegno – ha concluso Marone – e quello della Sasi andranno nella stessa direzione».

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