Inchieta Il Vate, condannato l’ex assessore regionale alla Cultura De Fanis

6 anni e 10 mesi di reclusione, e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Questa la condanna inflitta all’ex assessore regionale alla Cultura, Luigi De Fanis, dal Tribunale di Pescara, nella sentenza di primo grado per la vicenda denominata Il Vate, su presunte tangenti nel settore Cultura della Regione Abruzzo. Il tribunale, presieduto dal giudice Maria Michela Di Fine, ha riconosciuto colpevole De Fanis dei reati di concussione, induzione e tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, peculato, truffa e falsità materiale commessa in atto pubblico. È stato invece assolto, perché il fatto non sussiste, dalle accuse di abuso d’ufficio e corruzione. L’ex assessore è stato anche condannato al risarcimento delle parti civili, la Regione Abruzzo e Andrea Mascitti, imprenditore dello spettacolo, che denunciò il caso che riguardava le modalità di erogazione dei contributi regionali in base alla legge regionale n.43/73, che disciplina l’organizzazione, l’adesione e la partecipazione a convegni ed altre manifestazioni culturali.

Assolti invece, da tutte le accuse, gli altri tre imputati, Ermanno Falone, rappresentante legale dell’associazione Abruzzo Antico, Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo, e l’imprenditore Antonio Di Domenica.

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