Di Giuseppantonio (UDC): “Massima attenzione per i lavoratori del marchio Iper”

“L’Iper ha deciso di lasciare l’Abruzzo ma quel a cui teniamo maggiormente ora è salvaguardare i livelli occupazionali, che riguardano circa 600 dipendenti che lavorano nei punti vendita di Città Sant’Angelo, Ortona e Colonnella”.

E‘ quanto afferma, a nome della direzione regionale dell’Udc  il Segretario Regionale, Enrico Di Giuseppantonio, alla notizia che la grande catena della distribuzione ha ceduto in affitto il ramo d’azienda a marchio I al Conad Adriatico, che ora subentrerà nella gestione.

“E‘ un passaggio delicato e incerto – aggiunge Di Giuseppanonio – e la politica non può certo rimanere indifferente. E’ compito di tutti vigilare su quel che sarà il futuro dei lavoratori, capire quali prospettive si troveranno di fronte. E’ chiaro che la decisione è frutto della presenza di altri centri commerciali in Abruzzo, che hanno determinato uno squilibrio tra domanda e offerta nella nostra regione e minor ricavi per Iper, marchio del gruppo Finiper, tra l’altro tra i primi ha investire in Abruzzo. “La direzione regionale Udc- conclude il Segretario Di Giuseppantonio – chiede alla Regione di tenere lo sguardo vigile sulla situazione a garanzia dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Sulla situazione interviene anche Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d’Italia, Lega e Libertà e Bene Comune al Consiglio comunale di Ortona, che chiede all’amministrazione comunale “di attivarsi immediatamente, nel tentativo di scongiurare l’operazione e in subordine per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali, eventualmente anche attraverso la ricollocazione dei lavoratori negli esercizi gestiti dalle imprese subentranti. Invito il sindaco Leo Castiglione ad assumere al più presto dettagliate informazioni – prosegue Di Nardo – e a riferire sull’argomento già nel corso del prossimo Consiglio Comunale in calendario per il 31 luglio”.

L’esponente del centrodestra ortonese chiede garanzie per i circa 600 dipendenti del gruppo Iper in Abruzzo. “Considerando che il gruppo Conad, che sembrerebbe interessato a subentrare, non ha più gestioni dirette sul nostro territorio, ma affida la conduzione dei punti vendita ad altre imprese – prosegue Di Nardo – sarebbe fondamentale, qualora l’operazione andasse in porto, verificare l’affidabilità delle imprese subentranti e assicurare le stesse condizioni di lavoro ai dipendenti”.

Il capogruppo di opposizione, inoltre, mette in rilievo che, “se le notizie trovassero conferma, sarebbe l’ennesima dimostrazione del fallimento delle scelte strategiche compiute negli ultimi 20 anni in Abruzzo, finalizzate ad attrarre nella nostra regione quei grandi gruppi multinazionali, con le loro cattedrali del commercio, che non generano ricchezza nel territorio e tendono ad uccidere le attività locali”. Secondo Di Nardo, invece, “occorre invertire la marcia e puntare proprio sulle realtà del commercio locale, vero motore di sviluppo dell’economia regionale, oltre che garanzia di qualità per i consumatori abruzzesi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *