Appuntamenti in Abruzzo

Con “L’amico siriano” lo sceneggiatore e film-maker indipendente di Lanciano Antonio Montefalcone ha vinto il primo premio assoluto all’XI edizione del Festival del cortometraggio “Corto e Cultura Film Festival nelle Mura di Manfredonia” per la migliore sceneggiatura inedita e originale in concorso. La cerimonia di premiazione si è svolta nella cittadina garganica sabato 28 luglio scorso, davanti ad un nutrito e attento pubblico, addetti del settore, istituzioni ed autorità. Antonio Montefalcone ha ricevuto il riconoscimento direttamente dalle mani della presidente di giuria, Mariantonietta Di Sabato. In virtù di questa vittoria, la sceneggiatura dell’autore frentano sarà ora proposta a diversi produttori cinematografici per un’eventuale e futura realizzazione filmica. L’opera, una storia formativa e allegorica, che tratta il tema attuale e scottante dell’immigrazione in un contesto surreale, ma guardando sempre con attenzione alla psicologia e all’umanità dei personaggi, ha convinto e commosso la giuria che, tra le motivazioni per la vittoria finale, l’ha scelta, tra centinaia di lavori pervenuti al concorso, “per la profondità e maturità del suo spirito umanista, per la sua sensibilità e delicatezza nel descrivere una complessa e sofferta condizione umana, caratterizzata da drammi e geniali colpi di scena, e per la spiccata creatività dell’autore”. Assieme ad Antonio Montefalcone sono stati premiati, nelle altre sezioni del Festival, altrettanti artisti indipendenti e professionisti emergenti o già affermati; mentre tra i film si è distinto anche “Bismillah” di Alessandro Grande, già vincitore del Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio 2018. “Corto e Cultura Film Festival nelle Mura di Manfredonia” è una manifestazione di cinema e di scrittura cinematografica di notevole importanza e qualità, organizzata dall’associazione “Angeli” della regista-scrittrice Anna Rita Caracciolo, Direttrice Artistica del Festival, che da anni si impegna a promuovere socialmente l’arte e la cultura nel territorio italiano assieme agli altri Festival della Rete “Gargaunia”, ossia Provo.Corto di San Giovanni Rotondo, Bovino Independent Short Film Festival, OffiCinema di Rocchetta Sant’Antonio e il Festival del Cinema Indipendente di Foggia. Per Antonio Montefalcone, già vincitore a Manfredonia nel 2011 con “Tessere di un mosaico”, l’apprezzamento nei confronti de “L’amico siriano” ha un importante e duplice valore, perché premia la sua personale passione per il cinema, ma anche la sua voglia di impegno civile. L’autore lancianese, che sta lavorando al suo prossimo film, un’opera sperimentale, ha già ricevuto in passato vari riconoscimenti a festival e concorsi di cinema. Tra le sue opere più apprezzate e premiate figurano: “Il crocefisso capovolto”, primo classificato allo «Scena Galp 2011/’12» di Padova; “Non è un mondo per me”, menzione speciale al Mitreo Film Festival 2012 di Santa Maria Capua Vetere (Caserta); “La bambina dai tanti nomi”, primo premio assoluto come miglior soggetto per cortometraggio alla XXI edizione del Premio Energheia Cinema 2015 di Matera, già pubblicato sull’omonimo sito web del festival nonché in un’antologia cartacea, e ispirazione per un cortometraggio realizzato dall’associazione materana e visibile su internet; “Cuori lacerati”, finalista al Festival del Cinema Low Budget ad Ispra (Varese) nel 2016. Altre quattro sue opere, invece, sono risultate finaliste al Torino Fantasy Film Festival nelle edizioni dal 2010 al 2013. Antonio Montefalcone, inoltre, si occupa anche di critica cinematografica. Tuttora, infatti, scrive on line recensioni critiche di film in uscita nelle sale, e saggi o articoli di Storia e Cultura cinematografica su: www.associazionealtadefinizione.it, www.bestmovie.it e www.mymovies.it. Lanciano, 8 agosto 2018 Scribo di Giuseppina

A Castelbasso 4 serate all’insegna del Jazz

Eccellenze abruzzesi, ma non solo, ovviamente, per il lungo fine settimana di Castelbasso 2018, allestito dalla Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture (presieduta da Osvaldo Menegaz), che propone quattro serate di grande richiamo oltre all’unicità delle mostre dedicate a Fabio Mauri e Matteo Fato. Tanta musica, in collaborazione anche con l’Orchestra sinfonica abruzzese diretta da Roberto Molinelli e uno splendido pianista e compositore come Paolo Di Sabatino; una serata realizzata in joint venture con il Fla, Festival delle letterature e altre cose di Pescara diretto da Vincenzo d’Aquino. In più un appuntamento di richiamo con Danilo Rea e la chiusura con la musica colta. Ma ecco il programma dettagliato, tutti gli appuntamenti si svolgono in piazza Arlini. Giovedì 9 agosto, alle 21,30, Paolo Di Sabatino trio & Orchestra sinfonica abruzzese presentano Sinfonico. Un concerto (tratto dall’omonimo cd pubblicato ad aprile per Incipit/Egea) ricco di pathos ed emozione, dove le melodie avvolgono il pubblico nell’abbraccio coinvolgente della cantabilità. Sinfonico vede sul palco il Paolo Di Sabatino trio (formato, oltre che dal band leader al pianoforte, da Marco Siniscalco al contrabbasso e Glauco Di Sabatino alla batteria) e l’orchestra regionale, sul podio Roberto Molinelli. Orchestra e trio si alternano in un rimando di suggestioni tra musica scritta e improvvisazioni, e interessanti contrasti tra il suono di un’orchestra sinfonica e quello di un classico ensemble jazz. Durante la serata saranno eseguiti i brani contenuti nel cd e composizioni originali di Di Sabatino (Chiara di luna, Caterina/Ciclito, The country lane e Jazz fantasy) insieme ad alcune evergreen della musica leggera italiana arrangiate da Di Sabatino e Molinelli: da Quando, quando, quando di Tony Renis a Guarda che luna che Walter Malgoni scrisse per Fred Buscaglione, dall’indimenticabile Azzurro, portata al successo da Celentano e musicata da un giovanissimo Paolo Conte, alla più recente Donne di Zucchero. Chiude l’immancabile Nel blu dipinto di blu – Volare  di Modugno e Migliacci. Eccetto Fantasy, brano composto e orchestrato da Paolo Di Sabatino e sul quale è stato realizzato un cortometraggio in bianco e nero scritto e diretto da Ivan D’Antonio, gli altri brani sono tutti orchestrati da Roberto Molinelli. Ingresso 10 euro. Venerdì 10 agosto, alle 21,30, Fabio Genovesi con “I canti della tv rotta” propone l’ultimo appuntamento creato in collaborazione con il Fla, Festival delle letterature e altre cose di Pescara, diretto da Vincenzo d’Aquino. Genovesi, reduce dal grande successo del libro “Il mare dove non si tocca” (Mondadori, 2018), racconta una grande storia che comprende mille altre storie, quelle clamorose della sua famiglia e quelle di tutte le famiglie del mondo. Un monologo divagante pieno di colpi di scena, follie impossibili, umiltà e voglia di amare e accettare la vita. Ingresso gratuito. Sabato 11 agosto, alle 21,30, Danilo Rea presenta Something in our way. Il rock dei Beatles e dei Rolling Stones diventa la linfa per il piano di Danilo Rea, che dalle note delle due band-mito trae materia prima per il suo universo jazz. Something in our way è una straordinaria commistione per un concerto indimenticabile, ricco di sorprese e improvvisazioni: un viaggio inedito nei grandi successi dei due gruppi britannici. Ingresso 15 euro, prevendite su circuito Liveticket. Domenica 12 agosto, alle 21,30, il programma di musica classica allestito da Roberto Marini si conclude con Il ’68: Pier Paolo Pasolini e improvvisazioni musicali. Il concerto, come una sorta di ideale “macchina del tempo”, porterà il pubblico nel tumultuoso periodo del ‘68: le improvvisazioni musicali per sassofono e organo insieme alla lettura di opere di Pier Paolo Pasolini e autori a lui coevi saranno capaci di descrivere le forti contraddizioni che hanno attraversato quegli anni e tutto il Novecento. Agostino Raff, voce recitante; Marco Pace, sassofono; Fabio Lauri, organo. Ingresso gratuito. Il fulcro di Castelbasso 2018 è il percorso tra le opere di Fabio Mauri che rappresentano una sintesi del pensiero dell’artista risalenti al decennio 1968-1978, alternando nelle ampie sale di palazzo De Sanctis, fino al 2 settembre, fotografie, installazioni, proiezioni e disegni scelti dalla curatrice Laura Cherubini. Con il 1968 prende l’avvio un periodo di grandi contestazioni e creatività che, pur non realizzando una rivoluzione politica, ha però portato profondi mutamenti nella società, nella cultura, nel costume. Di quella stagione rovente Fabio Mauri è stato lucido testimone, riuscendo a mettere a punto un linguaggio – incentrato sul concetto d’ideologia – capace di esprimere la complessità politica e sociale di quel momento storico. Il nucleo delle iniziative, allestite dalla Fondazione Malvina Menegaz, presieduta da Osvaldo Menegaz, è sempre l’arte contemporanea e, oltre alla fondamentale e unica esposizione delle opere di Mauri, trova spazio quest’anno un artista abruzzese di nascita ma di livello internazionale come Matteo Fato. Attraverso il progetto Sarà presente l’artista, Fato prende spunto da un antico ritratto di un astronomo, presente nella Collezione permanente della Fondazione, per costruire una riflessione sul modo di osservare (e quindi percepire) la realtà. Da questo punto di partenza si snoda il percorso espositivo della mostra, a cura di Simone Ciglia, che comprende opere di autori dal secondo Ottocento al Novecento – fra cui Boille, Festa, Michetti, Spalletti, Turcato – posti in dialogo con le opere di Matteo Fato a palazzo Clemente. Con il patrocinio e il contributo di Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, Fondazione Tercas, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Gruppo Falone, Subaru Barbuscia.

Lezione sull’ombra degli alberi presso il CEA Parco dei Ligustri. 11 agosto.

Presso il CEA di interesse regionale Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE) l’11 agosto a partire dalle 17:00 si svolgerà una lezione con visita guidata dedicata all’ombra degli alberi e alle sue caratteristiche scientifiche. Si tratta di un argomento a volte sottovalutato e banalizzato senza capirne totalmente l’importanza. Molte amministrazioni e tanti cittadini ignorano il valore dell’ombra degli alberi. Troppo spesso le chiome arboree vengono distrutte o rovinate facendo perdere i servizi ecosistemici. L’ombra arborea è totalmente diversa da quella generata da un edificio o da un tendone in quanto si sviluppa da un essere vivente che riesce a mitigare le torride temperature estive in città o lungo le strade. Quante volte ci siamo svenati nel trovare un posto all’ombra degli alberi durante il forte caldo per poter proteggere le nostre auto oppure per ritrovare refrigerio. Questo è il grande potenziale degli alberi,  che vivono di luce solare e la assorbono per compiere la fotosintesi clorofilliana. In questo modo le temperature al suolo si abbassano considerevolmente con beneficio per i cittadini che possono vivere meglio con un miglioramento della qualità della vita.  Durante la lezione, gli esperti del CEA spiegheranno quali sono le caratteristiche scientifiche dell’ombra degli alberi e si scoprirà dal vivo l’effetto mitigazione creato dalle chiome arboree, attraverso una passeggiata nel Parco dei Ligustri.

Lanciano, ultimo appuntamento con “cena sotto le stelle”

Taste of Lanciano propone per il 9 agosto dalle 20.30 un appuntamento “Gran Finale” di “cena sotto le stelle” presso il centro di Lanciano, nell’ambito de “I Giovedì dello Shopping e del Gusto”, organizzati dal Comune di Lanciano, per animare le serate estive del centro città con shopping, musica e buon cibo; si tratta di un appuntamento settimanale con la “Costellazione del gusto” nel cuore di Lanciano con un’unica tavolata ideale che unisce il centro storico e il centro città; 15 ristoranti collocheranno i tavoli all’aperto e proporranno altrettanti menù al prezzo di 15€ o 20€. Il tema della serata del 9 agosto sarà “#MamboItaliano #SerataTricolore – Dress code: verde-bianco-rosso”. Dopo il tema “vive la France” non potevamo non chiudere con un Gran Finale dedicato al nostro Paese; ma volevamo un finale spensierato e allegro, così come tutti i temi che abbiamo scelto in precedenza. E quale migliore immagine potevamo trovare se non quella della danza simbolo della commedia italiana anni Cinquanta: una meravigliosa Sofia Loren scatenata in un “Mambo Italiano” nel film del 1955 “Pane amore e…”. L’appuntamento per la cena sotto le stelle è con i ristoranti aderenti del centro città: La Torre Lanciano Spazio 33 Ristorante Taverna Del Marinaio Osteria Patria Lanciano Il Chiostro Ristorante La Corona Di Ferro di Magnacca GiovanniRistorante Ai Vecchi Sapori Osteria 101 Natural Bistrot Il Buono per Tutti PUB Tamarillo Brillo Il Pastore Abruzzese Ristorante Taverna Anxa Birreria La Porta. E’ possibile contattare direttamente i ristoranti per le prenotazioni. La serata prosegue in Piazza Garibaldi con una serata Rock anni ’90 “Grunge is dead” Featuring live music from “Heartz” (Cranberries cover band) – The Odio (90’s rock). Food&Drink con premiazione finale del miglior look grunge anni ’90 a cura delle botteghe storiche piazza Garibaldi. Per informazioni: www.tasteoflanciano.com. Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/952910938246971/.

A Fontanelle di Atri l’11 e il 12 agosto atmosfere, riti e tradizioni della cultura contadina

Fontanelle di Atri, grazie all’Associazione Fontanelle 2000 ed al fondamentale supporto dell’Amministrazione Comunale, l’11 e 12 agosto prossimi farà rivivire ai ragazzi ed anche ai più grandi i momenti di svago e di festa ricreando il clima che caratterizzava gli antichi borghi e le aie dei contadini anche attraverso il recupero dei suoni delle tradizioni contadine con l’apprendimento dell’uso dello strumento musicale caratteristico del nostro territorio, il “ddu’ Botte”, oltre a far conoscere la figura del cantastorie, sempre piu’ raro ai giorni nostri, nonché alcune particolari momenti della tradizione come quello de “Li Sandandonijre”, caratteristici della vallata del Vomano durante i festeggiamenti di S.Antonio nel periodo invernale. In particolare la sera dell’11 agosto, in Piazza Sinopoli, alle ore 20.30, introdotto dallo storico e giornalista Sandro Galantini il poeta Concezio Del Principio proporrà alcune sue liriche in vernacolo. A seguire si avrà lo spettacolo “Lù Sand’Andonije” di Antonio Di Iorio, interpretato da Paolo Sacripante nel ruolo di Sand’Andonjie e di Concezio Del Principio nel ruolo del Diavolo, con la partecipazione di alcuni cantastorie della Vallata del Vomano che rievocheranno momenti vissuti e leggende del mondo contadino. Si esibiranno inoltre “Li Sandandonijre” i quali riporteranno alla memoria i giorni della questua durante il periodo della festa di S.Antonio che si svolge nel periodo invernale con i piccoli suonatori di “ddu’ Botte” che rappresentano i continuatori della tradizione musicale contadina. La sera 12 agosto a partire dalle ore 20, sempre in Piazza Sinopoli, si avrà invece la 10^ edizione de “I giochi d una volta. Il Palio dei Borghi” ricreando il clima di svago e di festa che si viveva negli antichi borghi e nelle aie dei contadini con la pratica di antichi giochi : dalla corsa dei cerchioni al tiro alla fune alla corsa con i sacchi. L’obiettivo finale è quello di organizzare e realizzare eventi e manifestazioni idonei a rafforzare le identità culturali ed al consolidamento dei legami con il territorio rurale e con la tradizione contadina andati oramai persi e che siano identificativi dei singoli territori . Inoltre si vuole ricercare e diffondere più informazioni possibili sui legami con la tradizione culturale ed artigianale che caratterizzano il nostro territorio. La manifestazione costituisce una ulteriore offerta turistica nella stagione estiva del Comune di Atri dando la possibilità di conoscere anche il territorio degli Acquaviva oltre alle bellezze della città Ducale.

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